È scontro sul progetto del governo per rilanciare il settore edile. Capezzone: «Opposizione distruttiva» Roma Il piano straordinario del governo per rilanciare l'edilizia in crisi nera non piace per niente al Pd. La licenza di sovra-edificare «è una cementificazione dell'Italia» accusa il segretario dei Democratici, Dario Franceschini: «E mi sembra anche un po' campata sulla Luna». «Il piano del governo - spiega Franceschini - danneggerebbe il più prezioso e più redditizio patrimonio italiano, cioè il territorio, il paesaggio, i centri storici». Pier Ferdinando Casini si dice invece «non pregiudizialmente contrario» al piano del governo: «Potrebbe dare impulso al settore - riconosce il leader dell'Udc - ma vogliamo esser certi che non dia la stura a una cementificazione selvaggia o a una nuova ondata di abusivismo». Critiche anche dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che chiede una consultazione preventiva di Regioni e Comuni. «Eravamo certi che Franceschini non avrebbe capito, il Pd sa solo dire di no» replicano dal Pdl. Il portavoce Capezzone li liquida: «Fanno un'opposizione distruttiva». Parole dolci, invece, per i centristi: la loro disponibilità «è rilevante», riconosce Giro (Fi), sottosegretario ai Beni culturali.