Il sovrintendente dell'Opera Francesco Ernani esce dalla riunione scuro in volto e resta nel suo mutismo. Il sindaco Gianni Alemanno rilascia una breve dichiarazione: «La situazione del bilancio è molto grave, ma non ci saranno tagli alla programmazione artistica». L'improvvisa convocazione del Consiglio d'amministrazione, subìta dal sindaco che voleva puntare dritto al commissariamento, si è conclusa poco prima delle dieci di ieri sera. Per la prima volta i tre consiglieri che avevano chiesto l'incontro al Campidoglio, Pierluigi Mazzella, Salvatore Bellomia, Giuseppina Sarchioni, e gli altri tre, Bruno Vespa (entrato di recente in sostituzione di Ennio Morricone), Paolo Buzzetti e Vincenzo Gagliani Caputo, hanno preso atto della situazione. C'erano anche il collegio dei revisori dei conti, il direttore artistico Nicola Sani, più Alemanno e Ernani. Non si è parlato di commissariamento, non era all'ordine del giorno. Alemanno ha spiegato che su questo tema ci sarà un confronto nei prossimi giorni al ministero dei Beni Culturali. Il dato importante è che è stata riconosciuta l'eccellenza dell'attuale stagione, degna della capitale, e che si escludono cancellazioni di spettacoli, al contrario di quanto è successo a Bologna e a Firenze. È stato chiarito che il disavanzo per il consuntivo del 2008 ammonta a 4 milioni e mezzo di euro mentre quello previsionale del 2009 è di 8 milioni e corrisponde alla proiezione del taglio del fondo statale. Si solleciterà un contributo maggiore di Regione e Provincia, come avviene altrove, si cercherà di stanare gli sponsor, si organizzeranno anteprime a pagamento. Tutti hanno convenuto della necessità di mantenere la stagione intatta. L'incontro è cominciato alle 20.10, con quaranta minuti di ritardo. Alcuni sindacalisti hanno chiesto invano di salire nell'anticamera del Campidoglio per avere notizie fresche. Martedì si presenta l'«Ifigenia in Aulide» di Gluck in scena il 17: è l'allestimento che aprì il 7 dicembre 2002 agli Arcimboldi (la Scala era chiusa per lavori). V. Ca. Il commissario Al ministero il confronto sulla probabile nomina del commissario