L'amministrazione comunale va verso una pianificazione della zona per uno sviluppo economico sistenibile Rodolfo Pardini parla di «una seria analisi delle scelte da adottare» «Nessun temporeggiamento sulla questione Ikea da parte dell'amministrazione comunale» afferma il sindaco Rodolfo Pardini in risposta a Roberto Ruberti. «Siamo di fronte ad un argomento delicato per il territorio, argomento che riguarda vari aspetti, da quello propriamente economico a quello infrastrutturale, per non parlare di quello inerente lo stile di vita della cittadinanza. È ovvio, pertanto, che ci sia un processo di valutazione accurato da parte dell'ente. E a questo proposito amministrazione valuterà una pianificazione della zona per uno sviluppo economico sostenibile. «Lo sviluppo sostenibile - dice il sindaco - parte soprattutto da qui. Vale la pena perciò rammentare le principali tappe del progetto di insediamento di Ikea. La proposta di realizzare un centro commerciale e interventi abitativi fu presentata come osservazione al piano strutturale nel dicembre 2005. Nell'esaminare le osservazioni il consiglio comunale respinse all'unanimità tale osservazione nel dicembre 2006, impegnandosi ad aprire un confronto più mirato su tali ipotesi progettuale. Tale approfondimento fu avviato con un consiglio comunale aperto il 5 febbraio 2007. In questa sede venne analizzata la proposta originaria che prevedeva la realizzazione di varie strutture commerciali, tra cui un punto vendita Ikea e strutture di piccola, media e grande distribuzione, per un totale di 54.000 metri quadrati di superficie di vendita. A questi si dovevano aggiungere ulteriori 33.000 metri quadrati atti ad ospitare nuove strutture residenziali». «Tutto il progetto, inoltre - dice il sindaco Pardini -, era corredato da proposte per l'adeguamento dello svincolo autostradale, viabilità interna e di un parcheggio da 7000 posti auto. La giunta comunale approvò un documento di valutazione in data 3 marzo 2007, e il consiglio lo fece suo, con delibera numero 11 del 15 marzo 2007. Nel documento si dava parere negativo sulla proposta, poiché la proposta non risultava conforme alla normativa commerciale in vigore e, viceversa, era evidente che la realizzazione di un simile progetto avrebbe avuto come conseguenza certa quella di appesantire in maniera eccessiva la viabilità all'interno del territorio comunale. Il 25 ottobre 2007 i proponenti presentarono una revisione della pianificazione dell'area: la nuova versione progettuale prevedeva una zona commerciale con ancora 40.000 metri quadrati di superficie di vendita e non prendeva in considerazione interventi in ambito residenziale. Il nuovo progetto continuava a non essere coerente con la normativa regionale sul commercio. La vera novità è stata poi introdotta dalla Regione Toscana, la cui giunta, in data 28 dicembre 2008, ha adottato la nuova normativa sul commercio, non ancora in vigore. A questo punto è ovvio che anche l'amministrazione comunale vecchianese stia rivalutando il progetto di insediamento commerciale in questione: il primo passo è stato fatto lo scorso 27 febbraio, quando in consiglio comunale è stato approvato il documento concernente gli indirizzi per la stesura definitiva del regolamento urbanistico. Si tratta di un testo che prevede di avviare una procedura di accordo di pianificazione per il miglioramento della viabilità riguardante la zona della via Aurelia e dello svincolo autostradale ed un eventuale cambio di destinazione dell'area per la realizzazione di strutture turistiche, commerciali e direzionali, ma sempre tenendo conto dello sviluppo sostenibile del nostro Comune».