Nella stecca 34 camere, mensa, bar e ambienti per lo studio Uno splendido intervento, esempio (che pare purtroppo destinato a non essere più seguito) di quanto possa produrre la collaborazione convinta tra enti e istituzioni pur guidati da maggioranze politiche di segno diverso. È davvero bella la stecca destinata agli alloggi degli studenti Imt nell'area della ex caserma Mazzini, fortemente voluta dal presidente della Fondazione CdR, Gian Carlo Giurlani, non a caso definito dal senatore Marcello Pera «presidente della Repubblica di Lucca». Una Repubblica nella quale (anche in tempi di crisi e di risorse limitate) il ruolo della Fondazione è fondamentale: un suo appoggio può decidere il successo di qualsiasi grande progetto ed è per questo che, di fatto, il presidente assume un peso superiore a quello di qualunque altro pubblico amministratore. Scherzando, nella cerimonia di inaugurazione Pera ha detto la verità, che del resto a Lucca tutti conoscono: nessun sindaco, nessun presidente della Provincia o di altri enti ha vita facile se non può contare sul sostegno economico della Fondazione. Logico che, alla fine, il festeggiato ieri sia stato quasi più Giurlani che il nuovo complesso. Ma certo esce rafforzato anche l'istituto di alti studi post universitari Imt, di cui Pera è stato uno strenuo sostenitore. Si è però rivelato fondamentale il sostegno delle istituzioni e delle associazioni locali. A presentare alla città i risultati di quest'opera, insieme a Giurlani e Pera, il direttore Fabio Pammolli, i tecnici e i progettisti, il dott. Giulio Ciampoltrini della Soprintendenza archeologica per la Toscana, il sindaco Mauro Favilla, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, il senatore Andrea Marcucci. Il taglio del nastro è stato preceduto dalla benedizione impartita dall'arcivescovo, monsignor Italo Castellani. Il progetto - Per l'acquisto, la ristrutturazione e il recupero funzionale della "Stecca" la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha investito 13,5 milioni di euro. L'intervento è stato realizzato su progetto dell'architetto Stefano Dini (coordinatore dei lavori il geometra Franco Mungai), in stretta collaborazione con la soprintendenza di Lucca e Massa, in particolare sotto la supervisione dell'architetto Glauco Barella e della dottoressa Maria Teresa Filieri. Iniziati nel settembre del 2006, i lavori hanno permesso di recuperare una superficie complessiva di circa 3600 metri quadrati, di cui circa 2200 destinati alla residenza universitaria, in grado di ospitare 65 studenti in 34 camere, con servizi collettivi, spazi per il relax e per la cura del corpo (anche una palestra con bagno turco) e 307 metri quadrati di aule per lo studio, mentre 800 metri quadrati sono occupati dagli spazi per la ristorazione. All'allestimento della gipsoteca sono stati destinati circa 400 metri quadri e i rimanenti 210 metri quadri, siti nel nuovo piano interrato, sono occupati da spazi tecnici, spogliatoi e depositi. Dopo un intervento di pulitura, bonifica e messa in sicurezza dell'edificio, è stato realizzato anche il miglioramento sismico delle strutture. Sia la "Stecca" che la biblioteca ricavata all'interno dell'ex chiesa di San Ponziano sono rimaste aperte alla cittadinanza dalle 14 alle 18. M.I.