Il presidente del Tar: da edilizia e urbanistica quasi la metà dei 1227 ricorsi Ieri linaugurazione dellanno giudiziario: "Gli arretrati, un cancro maligno" «Il tema ambientale è ormai diventato scottante e sentito da un sempre maggior numero di persone. Anche questo spiega il perché del fenomeno». Quello cui allude Santo Balba, presidente del Tar Liguria che ieri ha introdotto la cerimonia dellapertura dellanno giudiziario, è il fenomeno della crescita dei contenziosi legati alledilizia e allurbanistica. Dei 1227 ricorsi di cui si è dovuto occupare il Tribunale Amministrativo Regionale, la maggior parte, 515, trattano queste materie. «Problematiche - spiega Balba - che spaziano da questioni legate a condoni per modesti o rilevanti abusi edilizi, permessi di costruire, piani urbanistici, operazioni di trasformazione urbanistica di ambiti urbani spesso di consistente impatto territoriale, economico e sociale». Tra le ragioni di questo boom di ricorsi ambientali, urbanistici e paesistici, non cè tanto la litigiosità dei liguri («siamo nella media delle altre regioni italiane» spiega il presidente), quanto lincapacità della politica e delle amministrazioni di mediare tra i diversi interessi, e soprattutto un altro aspetto. «E comprensibile che sia così - sottolinea il presidente del Tar - in una regione in cui il territorio e il suo habitat sono risorsa fondamentale». Tra gli altri settori maggiormente rappresentati nei ricorsi quelli che riguardano le materie portuali e demaniali. Il presidente Balba ha poi voluto soffermarsi sui tempi ristretti in cui il Tar Liguria decide sulle richieste di misure cautelari (provvedimento che mira a interrompere o sospendere lefficacia di un atto amministrativo), e lo ha fatto per poter dire che il Tribunale della Liguria è «estraneo a quelle voci non sufficientemente e adeguatamente informate secondo le quali sarebbero i tribunali amministrativi e le loro "estemporanee" sospensive a bloccare i cantieri e le attività economiche e imprenditoriali per tempi secolari. Negli ultimi anni nessun cantiere in Liguria è rimasto bloccato o iniziativa imprenditoriale ostacolata da una sospensiva del Tar che non predefinisse i tempi di decisione del ricorso nel merito». Il presidente ha invece lanciato un vero e proprio grido di dolore circa il tema dellarretrato che si accompagna a quello degli organici carenti. Una giustizia amministrativa a due velocità quella ligure. Da un lato cè il trend positivo costante che dal 2005 ha visto definire un numero di ricorsi superiore al numero di quelli depositati nello stesso anno, dallaltro il Tar deve fare i conti con un arretrato enorme, di oltre 23 mila ricorsi. «Arretrato che rappresenta - denuncia il presidente - laspetto negativo più inquietante e che appanna i risultati di valore. I ricorsi ancora aperti degli anni '70, '80 e '90 sono un innegabile insulto alla giustizia e un cancro maligno nel corpo di un moderno ordinamento giudiziario».
LIGURIA - Case e ambiente, Liguria sempre più litigiosa
Il presidente del Tar Liguria, Santo Balba, ha introdotto la cerimonia dellapertura dellanno giudiziario, sottolineando il tema ambientale e urbanistico che sta crescendo. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha affrontato 1227 ricorsi, la maggior parte dei quali (515) trattano questioni di edilizia e urbanistica. Balba spiega che il boom di ricorsi non è dovuto alla litigiosità, ma allincapacità delle amministrazioni di mediare tra gli interessi diversi e allimportanza del territorio in Liguria. Il presidente ha anche parlato dei tempi ristretti per le misure cautelari e ha lanciato un grido di dolore per il tema dellarretrato, che rappresenta oltre 23 mila ricorsi aperti.
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