Inaugurato ieri un percorso artistico spirituale con protagonista la Croce Nella chiesa di Sant'Agostino dal trecentesco rosone in cui sono intagliati, i simboli delle tre grandi religioni monoteiste, l'ospite d'onore, il piccolo crocifisso in legno di tiglio policromo attribuito a Michelangelo, ha preso il suo posto al centro dell'allestimento. Ieri pomeriggio ad inaugurare il percorso museale che per 15 giorni ospiterà il capolavoro erano presenti il presidente del senato Renato Schifani, il ministro per i beni culturali Sandro Bondi insieme al presidente della conferenza Episcopale siciliana l'arcivescovo Paolo Romeo. «Credo che in momenti difficili come quello che stiamo attraversando, di crisi internazionale, un p di fede, un p di credo, non guastino», ha detto Renato Schiafni aprendo la mostra. Il piccolo capolavoro inizia così da Trapani un viaggio attraverso l'Italia che per una precisa volontà del ministero dei Beni culturali attraverserà anche Palermo, e Milano dove la piccola scultura sarà esposta al Castello Sforzesco vicino alla Pietà Rondanini. A Trapani l'opera è stata accolta dalla diocesi che per l'occasione ha realizzato un percorso espositivo nelle chiese del centro storico attingendo al patrimonio di arte e devozione popolare della città che proprio sul mistero della croce ha espresso nei secoli veri capolavori di artigianato artistico. Con un interessante appendice contemporanea in cui artisti di diverse parti del mondo, anche dell'estremo oriente, si cimentano col tema della croce utilizzando i materiali pi vari. A fare da corona al crocifisso di Michelangelo nella chiesa di Sant'Agostino, sede del museo diocesano, venti croci dal XIV al XVIII secolo: un percorso curato dal ricercatore Maurizio Vitella che ha al centro l'opera di Michelangelo ma come chiave di lettura una sagoma del risorto del 1700 opera di un autore ignoto. Nella vicina chiesa di Sant'Alberto il percorso contemporaneo: across the cross quella strada universale della sofferenza e dell'umano dolore che, come dice il curatore don Liborio Palmeri, tutti «attraversiamo verso l'oltre della vita». Altre quattro chiese saranno gli spazi di un percorso fatto per aiutare i visitatori a diventare «pellegrini dello spirito» dice il vescovo Francesco Micciché. I poli della devozione popolare saranno la chiesa del Purgatorio e quella di San Domenico con il crocifisso trecentesco. Altri spazi, chiese e cantieri aperti di restauro, ospiteranno gli eventi collaterali: momenti musicali e serate letterarie, proiezioni e conferenze sul mistero della Croce, sull'arte e la liturgia. Questa sera dopo un incontro aperto alla città con Timothy Verdon, concerto dell'organo monumentale a sette tastiere e 4500 canne della chiesa di San Pietro. «La presenza a Trapani del crocifisso di Michelangelo è un e- vento provvidenziale non solo per la straordinaria portata artistica dell'evento - ha commentato ieri il vescovo Miccichè - ma soprattutto perchè ci ha dato la possibilità di riscoprire un patrimonio di cultura e di fede che rappresenta il cuore dell'identità del nostro popolo e ci apre alla speranza, all'incontro, al futuro».