L'accordo c'è, i duellanti sotterrano l'ascia di guerra. Comune di Monterchi e Diocesi di Arezzo, dopo anni di contenzioso e di battaglie legali, hanno trovato l'intesa per il trasferimento della Madonna del Parto dall'attuale sede nella ex scuola elementare della Reglia alla chiesa dell'ex monastero delle Benedettine. La transazione prevede il riconoscimento dell'appartenenza del capolavoro di Piero della Francesca alla comunità di Monterchi. Ma la diocesi ottiene soddisfazione: l'affresco sarà ospitato in una ex chiesa che diventa oratorio, un luogo non di culto ma aperto al culto, dove i fedeli potranno venerare l'immagine. Ci sono adesso due ulteriori passaggi da superare. Il primo è imminente e c'è una data precisa: lunedì prossimo, quando il consiglio comunale di Monterchi dovrà approvare i termini della transazione. Un voto più formale che altro: la maggioranza che sostiene il sindaco Massimo Boncompagni, Udc alla guida di una giunta di centrodestra, conta su nove consiglieri contro quattro. Meno scontato il passaggio successivo, ovvero il benestare del ministero. Se tutto dovesse filare liscio, partirebbero i lavori di ristrutturazione della ex chiesa, che diviene di proprietà comunale, e la Madonna del Parto andrebbe a stare nella sua nuova casa nel giro di pochi mesi. Ma quando si parla dell'affresco, le polemiche non possono mancare. E nato un comitato che si batte contro la nuova collocazione. «Il complesso delle benedettine afferma sarà acquistato da un privato per un uso di accoglienza. C'è fumus di speculazione».
La Madonna del Parto va in convento
La comunità di Monterchi e la diocesi di Arezzo hanno trovato un accordo per il trasferimento della Madonna del Parto da un'attuale sede nella ex scuola elementare della Reglia a una chiesa dell'ex monastero delle Benedettine. La transazione prevede il riconoscimento dell'appartenenza del capolavoro di Piero della Francesca alla comunità di Monterchi. L'affresco sarà ospitato in una ex chiesa che diventerà oratorio, un luogo non di culto ma aperto al culto. Due passaggi devono ancora essere superati: il consiglio comunale di Monterchi dovrà approvare i termini della transazione e il ministero dovrà benedire il trasferimento.
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