In attesa che si scateni la bagarre per la gestione dei servizi museali del Polo Fiorentino, Firenze Musei ha messo le mani sui Musei Vaticani. Quella che secondo Panorama di venerdì sembrava una semplice possibilità, da ieri è una certezza. A confermare la notizia è stato lo stesso direttore dei Musei Vaticani (ed ex-soprintendente speciale del Polo Museale Fiorentino) Antonio Paolucci, che al Giornale della Toscana ha detto: «Sì, Firenze Musei si occuperà dei servizi accessori nei Musei Vaticani di Roma. La decisione è già definitiva perché c'è stata una gara e loro hanno vinto. L'associazione temporanea di imprese tuttavia non si occuperà delle biglietterie, come è stato riportato sul settimanale, la gestione dei banchinelli. Sono i migliori e quindi...». E per quanto riguarda il personale? Sembrava che i sessanta dipendenti interessati nelle attività oggetto dell'appalto, praticamente finissero col passare sotto la direzione di Firenze Musei... «Le cose stanno in maniera diversa - ha aggiunto Paolucci - . Posso garantire che il personale rimarrà dipendente del Vaticano. In pratica il personale resta all'estero e loro gestiscono la baracca». L'operazione si è svolta nel più rigoroso silenzio, lontano dai clamori che invece spesso accompagnano simili iniziative in Italia. Alla gara erano state invitate varie sigle, ma alla fine l'ha spuntata su tutti Firenze Musei che avrà in gestione i servizi musei dei vaticani per quattro anni, rinnovabili per altri quattro. Ma da chi è formata Firenze Musei? Si tratta di un'associazione temporanea di imprese formata da Giunti (capogruppo), da Ferragamo, da Pineider, da Sillabe e da Bassilichi. A questi va aggiunta Opera Laboratori Fiorentini (la società che gestisce i servizi aggiuntivi dei musei appartenenti al Polo Museale Fiorentino), il cui 30 è stato di recente acquistato da «Civita servizi» (società a responsabilità limitata con sede a Roma e costituita nel 1999 su iniziativa dell'Associazione Civita, per cogliere le nuove opportunità di intervento da parte di soggetti imprenditoriali nel settore dei beni culturali). Per una questione che si chiude e si risolve, un'altra invece resta aperta. Firenze Musei infatti sta attendendo il bando per la nuova gara d'appalto dei servizi museali del Polo Fiorentino. Non è ben chiaro quando questo si potrà avere, ma pare difficile possa avvenire prima dell'autunno. A quel punto, trattandosi del polo museale più importante e più appetibile d'Italia (con i quasi 5 milioni l'anno di visitatori), si scatenerà una vera e propria battaglia per aggiudicarsi l'appalto. Tra i nomi che scenderanno in lizza si parla di Mondadori Electa, di Motta, di Silvana, di Skirà e di altri, come la Prg. la società che gestisce varie location di spettacolo a Firenze (stadio, palasport, Saschall e Teatro Verdi) e a Livorno (Palaalgida).