Parla il patron del Nauticsud e fondatore dellUnione diportisti: in dodici mesi non è stato fatto nulla Ferrara: dimenticato il progetto sul waterfront Il ministro Scajola doveva venire, ha perso unopportunità anche per dare una risposta ai lavoratori di Pomigliano Se un farmacista di Viareggio in mare verso le Eolie volesse fermarsi preferirebbe Vigliena o via Caracciolo? Posti barca a via Caracciolo. Posti barca a Castel dellOvo, alla darsena Acton e a Mergellina. A Bagnoli, a Nisida, a Pozzuoli. Ne vorrebbe lungo tutta la costa, Lino Ferrara, organizzatore dal 2002 del Nauticsud e fondatore dellUnione diportisti. «Non sono depositi. È sviluppo». È quanto prevedono i suoi 9 progetti, gli stessi che promuove dal 2007, un desiderio e un tormento. Ferrara li mostrò un anno fa a DAlema, oggi avrebbe voluto proporli al ministro Scajola. Che invece non verrà. «Ha perso una grande opportunità per dare una risposta ai lavoratori di Pomigliano. Mi spiace la miopia del governo su questi temi». Ferrara, cosa centra Pomigliano con Scajola al Nauticsud? «Pomigliano non può essere la nuova Italsider. La Toyota può competere con la Fiat, mentre nessuno clona Capri e Ischia. La risposta alla crisi è la costruzione di porti turistici di qualità. Il mio progetto di riconversione dellintero waterfront potrebbe dare risposte alloccupazione». Lha detto anche un anno fa. Cosè successo in 12 mesi? «Perfettamente niente. Nessuno segue le mie idee». Stanno per arrivare 3 mila nuovi posti barca, o no? «Sì. Una risposta della Regione cè stata, peròï». Però non sono previsti nei luoghi in cui li immagina lei, giusto? «Se un farmacista di Viareggio in mare verso le Eolie volesse fermarsi a Napoli, preferirebbe farlo a Vigliena o a via Caracciolo?». Su via Caracciolo cè il no della soprintendenza. Non si rassegna? «No. La soprintendenza applica il piano paesistico in vigore, redatto in sostituzione della Regione che nel ï93 non provvide. La città è vittima di uno strumento che dovrebbe tutelarla». Soluzione? «La Regione modifichi i piani paesistici. Si scandalizzano per i miei progetti. Dicono che deturpano. E le barche ammassate in seconda fila?». Lei si lamenta, ma i suoi progetti sono sintetizzati sul blog dellassessore regionale Velardi. Non capita a tutti. Non è un segnale di disattenzione. Come lo spiega? «Be, mi auguro una sinergia per promuovere il senso delle mie idee». (an. car.)