Via al concorso rivolto a giovani emergenti: 12 gli edifici Addio a tubi metallici e grigi teloni. La Puglia diventa un cantiere artistico a cielo aperto. O meglio sono i cantieri di restauro di importanti edifici storici - castelli, pinacoteche, cattedrali - a trasformarsi in uninedita rete museale. "Opere darte sui ponteggi" è il concorso promosso da Regione e Beni culturali rivolto ad artisti che vogliano intervenire sulle impalcature. Colorare i cantieri di monumenti in restauro: un concorso rivolto a giovani emergenti Il collettivo barese Dottor Porkas promuove la sfida lanciata da Regione e Beni culturali "Crediamo in queste forme di comunicazione" Non più grigi teloni, freddi tubi metallici, squallide tavole. E addio anche a semplici belletti, sovrapposizioni pubblicitarie, decorazioni posticce. La Puglia si appresta a diventare un esteso cantiere artistico a cielo aperto. O meglio sono i cantieri di restauro di importanti edifici storici a trasformarsi in uninedita rete museale a dimensione urbana. Liniziativa "Arte inï Cantiere. Opere darte sui ponteggi" - promossa dallassessorato ai Beni culturali della Regione in sinergia con la Direzione per i Beni culturali della Puglia - sta per varare un concorso "rivolto ad artisti affermati o emergenti" che vogliano intervenire sulle impalcature di alcuni monumenti della regione in restauro nei prossimi due anni. Allo stato attuale ne sono stati individuati dodici: dalla Cattedrale di Trani a quella di Ruvo, da palazzo Sylos Calò a Bitonto alla pinacoteca-palazzo Minerva di Canosa, fino a palazzo Imperiali di Francavilla Fontana e palazzo di città di Ostuni, passando per il duomo di Foggia e la chiesa di San Leonardo di Lucera, il castello Carlo V e la Cattedrale di Lecce, la chiesa di San Domenico a Martina Franca e quella di San Pasquale a Taranto. Manca allappello Bari, ma lelenco è ancora provvisorio e non è detto che non venga ampliato. «Lobiettivo è duplice - spiega il direttore regionale per i Beni culturali, Ruggero Martines - : far conoscere limpegno messo in campo dallo Stato con un ingente programma di tutela di beni architettonici e al tempo stesso promuovere la creatività contemporanea. Così da restituire unimmagine della Puglia come territorio non solo dellantico ma anche del futuro». O, per dirla con lassessore Domenico Lomelo, "qualificare la grande campagna di restauri in corso sotto il profilo di unarte che cammina". Per questoperazione, lassessorato ai Beni culturali ha stanziato circa 200 mila euro dal bilancio ordinario del 2008. Il bando verrà pubblicato prima di Pasqua e diffuso su testate regionali e nazionali. A quel punto gli artisti e le artiste (è prevista una curiosa "quota rosa" del 50 per cento) avranno sessanta giorni di tempo per presentare dei progetti: una commissione di esperti sceglierà i vincitori, ai quali verrà dato uno premio di 5 mila euro e il supporto per la realizzazione dellopera. In questo modo anche la nostra regione sembra voler dare un contributo al dibattito sulla necessità di unarte pubblica che esca dai luoghi deputati per tentare di relazionarsi al tessuto sociale e ad un pubblico eterogeneo. Qualche timido segnale la Direzione regionale per i Beni culturali laveva già offerto con il lancio del progetto "Dipingi i silos" nel porto di Bari. E un diverso precedente, nello specifico delle impalcature, possono considerarsi la mega riproduzione della facciata del Margherita o il recente inserimento di pannelli con le locandine sulla storia e gli spettacoli del glorioso Petruzzelli che fu. Con "Arteïin cantiere" si tenta ora un salto di qualità che riprende esperienze già avviate sia allestero che in Italia, dandosi però un taglio specifico. Unopportunità ghiotta soprattutto per i tanti giovani artisti interessati al rapporto con lo spazio urbano. «Purché - puntualizza Francesco Arena, uno dei nostri autori emergenti più quotati - loperazione non si limiti solo allinserimento di unimmagine fine a se stessa. Bisogna incoraggiare lavori pensati per il luogo e capaci di utilizzare il linguaggio della pubblicità senza cadere nella retorica pubblicitaria». Ancor più radicale a riguardo è lopinione del collettivo barese Dottor Porkas che proviene da graffitismo e dalla street performance: «Lidea ci piace perché riporta larte nelle strade. Noi crediamo infatti che larte sia soprattutto comunicazione, e non semplice esercizio estetico come spesso purtroppo accade». Su questo punto è daccordo anche Valentina Vetturi, attenta a ricerche di tipo relazionale: «Credo che questa debba essere loccasione per approfondire aspetti e punti cruciali del contesto sul quale sinterviene. È un problema che sento molto. Sulla stessa linea si muove infatti il progetto presentato con lassociazione Radice Quadrata, appena selezionato per Principi Attivi: una mappatura di spazi baresi senza identità, da riqualificare proprio con proposte artistiche».
BARI - Quelle insolite gallerie a cielo aperto Quei ponteggi dei cantieri trasformati in opere darte
La Regione Puglia ha lanciato un concorso per artisti emergenti e affermati che vogliono intervenire sulle impalcature di importanti edifici storici in restauro. Il concorso, chiamato "Arte in Cantiere. Opere d'arte sui ponteggi", ha lo scopo di promuovere la creatività contemporanea e far conoscere il lavoro messo in campo dallo Stato con un ingente programma di tutela di beni architettonici. I cantieri di restauro scelti sono stati identificati in 12 edifici, tra cui la Cattedrale di Trani, la Pinacoteca-Palazzo Minerva di Canosa e il Castello Carlo V.
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