LE RICETTE CONTRO LA CRISI. Via libera dal Comitato interministeriale (Cipe): autostrade, alta velocità ferroviaria, Expo 2015 e dighe mobili, il Mose, per Venezia Riparte il Ponte sullo Stretto Dal governo fondi in più anche per scuola, carceri e ammortizzatori sociali ROMA Via libera al piano infrastrutture da 16,6 miliardi di euro, di cui 8,9 verranno dai privati. Oltre a questi stanziamenti il governo ha approvato i progetti per la costruzione di nuove scuole (1 miliardo) e di nuovi carcerari (200 milioni). L'obiettivo è aprire i cantieri entro i prossimi sei mesi ed ottenere - secondo le stime del ministro delle Infrastrutture Matteoli - «un aumento del Pil pari allo 0,7 e 140mila posti di lavoro». Il via è giunto ieri dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) presieduto dal premier Berlusconi. In particolare nella delibera spicca il rifinanziamento del ponte sullo Stretto di Messina. L'opera (venne stralciata dal governo Prodi nel 2007) potrà partire soltanto l'anno prossimo e il governo via ha destinato un investimento iniziale di 1,3 miliardi su un costo totale di circa 6,1 miliardi. Quello è solo il primo degli interventi inseriti nel pacchetto da 17,8 miliardi di euro varato ieri. Tra gli altri c'è anche il completamento della Salerno-Reggio Calabria. Le risorse, ha dichiarato il presidente dell'Anas Pietro Ciucci, «saranno sufficienti a completare quest'opera» entro il 2013. Tra i grandi cantieri finanziati quelli legati all'Expo 2015, la Linea C della metropolitana di Roma, il traffico locale in Campania a Palermo e Catania, i sistemi urbani di Bari, Cagliari, Parma, Brescia e Bologna, l'aeroporto di Vicenza. Via libera anche al tunnel del Frejus, alla Pedemontana Lecco-Bergamo, al sistema delle dighe contro l'acqua alta, il Mose, di Venezia, al quale vanno 800 milioni di euro. Alle ferrovie andranno 2 miliardi e 750 milioni per la tratta Brescia-Treviglio dell'asse Alta Velocità Milano-Verona, l'asse alta velocità Milano-Genova, gli oneri ambientali pregressi della linea dell'altà velocità Firenze-Bologna e l'asse ferroviario Pontremolese. I contributi privati riguarderanno invece il potenziamento del terzo valico della Cisa e delle autostrade Brescia-Padova, Cecina-Civitavecchia e della tangenziale est di Milano. Infine arrivano 4 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali che portano la dote complessiva a nove miliardi. «Una cifra che riteniamo esuberante, ma noi volevamo dire ai lavoratori di stare tranquilli», ha detto Berlusconi. La riunione del Cipe è stata preceduta però da un burrascoso vertice tra Tremonti e un gruppo di colleghi (Scajola, Prestigiacomo, Gelmini, Bondi) che hanno contestato il «no» del ministro dell'Economia all'attribuzione diretta delle risorse ai dicasteri. Così a decidere sarà un fondo unico sotto la responsabilità di Palazzo Chigi, soluzione non condivisa dal ministro dello Sviluppo Scajola, che per protesta ha disertato il Consiglio dei ministri. «Il progetto del ponte sullo Stretto è strategico per l'intero Mezzogiorno», ha commentato il presidente del Senato, Schifani. Reazioni positive dai sindaci di Messina e Reggio Calabria. Reazioni negative dall'Idv : «Il governo vende fumo, perché i 17,8 miliardi stanziati per le infrastrutture non esistono». Secondo Legambiente e Wwf sono state approvate dal Cipe opere inutili e costose.
Grandi opere, via al piano da 18 miliardi
Il governo ha ottenuto via libera dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) per un pacchetto di interventi infrastrutturali da 17,8 miliardi di euro. Il piano prevede la costruzione di nuove autostrade, la realizzazione di nuove ferrovie, il completamento di progetti già in corso e la realizzazione di nuovi cantieri. Tra gli interventi c'è il rifinanziamento del ponte sullo Stretto di Messina, il completamento della Salerno-Reggio Calabria e la realizzazione di nuovi sistemi urbani. Il governo ha anche destinato fondi per gli ammortizzatori sociali e per la costruzione di nuove scuole e carceri.
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