La protesta degli archeologi. E giovedì sit-in davanti al monumento Centinaia di turisti in fila davanti al Colosseo. Ma a bocca asciutta. Lanfiteatro Flavio ieri è rimasto chiuso tutta la mattinata, insieme con Palatino, Caracalla, Foro e Museo nazionale romano. Non succedeva da anni che il Colosseo di Roma rimanesse chiuso fino a mezzogiorno. Solo in situazioni gravi i lavoratori non aprono i cancelli. Stavolta, erano tutti in assemblea. Per protestare contro il commissariamento dellarea archeologica centrale, e di Ostia, deciso dal ministro dei Beni culturali Bondi che ha indicato in Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, il commissario. Archeologi, impiegati, custodi, si sono riuniti ieri a palazzo Massimo alle Terme. E si sono dati appuntamento per un sit-in giovedì prossimo. Proprio davanti al Colosseo, che rischia di rimanere unaltra volta chiuso per lo stato dagitazione indetto un mese fa. Stavolta però, sul banco degli imputati, i lavoratori della Soprintendenza speciale di Roma hanno messo anche il soprintendente Angelo Bottini, «che non ha mai convocato ufficialmente il personale né i rappresentanti sindacali - sostengono gli archeologi - per condividere informazioni e strategie sulle ipotetiche, future forme di gestione e organizzazione». Secondo il piano del ministero - preparato dal sottosegretario Francesco Giro - il commissariamento servirà a debellare il degrado delle aree archeologiche di Roma e Ostia e a intervenire rapidamente, saltando le lungaggini delle leggi sugli appalti pubblici, sulle emergenze, come Palatino e Domus Aurea. «Queste motivazioni non sono sufficienti» hanno ribadito i dipendenti di Roma e Ostia antica. Che, tra laltro, domandano a Bondi: «Perché è stata proposta la nomina di un commissario proprio nella riunione di insediamento della Commissione Stato-Comune, in cui si decide il passaggio della valorizzazione dei Beni Archeologici dello Stato al Comune di Roma?» Polemica con il ministro lassessore alla Cultura della Regione, Giulia Rodano: «Non servono commissari, ma risorse agli uffici tecnici di cui lo Stato è già dotato. Ovvero, le soprintendenze archeologiche».
ROMA - Colosseo, cancelli chiusi contro il commissario
I lavoratori della Soprintendenza speciale di Roma hanno organizzato una protesta contro il commissariamento dell'area archeologica centrale e di Ostia, deciso dal ministro dei Beni culturali Bondi. I dipendenti, compresi gli archeologi, si sono riuniti a palazzo Massimo alle Terme e si sono dati appuntamento per un sit-in davanti al Colosseo il prossimo giovedì. La protesta è stata motivata dalla mancanza di comunicazione e strategie con i rappresentanti sindacali e dal piano del ministero che prevede la nomina di un commissario per gestire le aree archeologiche. I lavoratori hanno anche chiesto risorse agli uffici tecnici di cui lo Stato è già dotato.
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