Case di Bianco, il soprintendente annuncia ricorso al Consiglio di Stato Il costruttore ed ex assessore comunale ha annunciato di essere pronto a spostare l'insediamento edilizio «Ci sarà un ricorso al Consiglio di Stato e poi c'è sempre la possibilità di proporre un nuovo vincolo più forte e più ampio». Giuseppe Andreassi, soprintendente ai Beni archeologici di Puglia, non sembra preoccupato per le sorti del parco archeologico di Rudiae. Ammette di non ricordare perfettamente i termini della questione, perché sono passati alcuni anni ormai, ma la lottizzazione di Salvatore Bianco, imprenditore edile di Lecce ed ex assessore comunale allo Sport, non dovrebbe pregiudicare l'area. E lo stesso ripete anche l'assessore comunale all'Urbanistica, Roberto Marti, che sottolinea che il Comune non è parte direttamente interessata alla vicenda giudiziaria. Il Tar Tutto comincia con la sentenza, pubblicata dal Tar di Lecce l'altro ieri, con la quale i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato da Bianco per tutelare il suo piano di lottizzazione denominato «Parco Rudiae», che prevede la costruzione di tre corpi di fabbrica in un'area non molto distante dal parco archeologico. Il ricorso riguarda, però, un aspetto della costruzione, che era stata autorizzata dalla stessa Soprintendenza. Ne spiega i termini proprio l'assessore Marti. «La Soprintendenza aveva obbligato Bianco a costruire su delle specie di palafitte per preservare i reperti. A non edificare, quindi, né nel sottosuolo e né a piano terra. La sentenza - prosegue Marti - non intacca l'inedificabilità dell'area ed è una decisione, comunque, che non coinvolge in alcun modo il Comune ». Il nuovo progetto In realtà, il Comune potrebbe presto avere un ruolo in questa vicenda. L'imprenditore, dopo aver accettato le richieste della Soprintendenza di modificare il progetto e di arretrare la linea di edificazione, ha proposto all'amministrazione comunale uno spostamento dell'intero complesso edilizio in un'altra zona. «Proprio per evitare qualsiasi tipo di problema», spiega l'assessore Marti. In questo caso, però, dovrà essere l'amministrazione comunale a rilasciare le nuove autorizzazioni. «Sono certo che Bianco sia soddisfatto della decisione assunta da Tar - aggiunge Marti - , e sono anche certo che non avrà difficoltà a venire incontro alle esigenze della Soprintendenza spostando altrove la sua edificazione ». Il soprintendente «In Puglia riceviamo un ricorso al Tar al giorno - dice, quasi rassegnato, Andreassi -, fa parte del gioco delle parti ed è assolutamente normale. Il nostro paracadute rimane il Consiglio di Stato al quale, per prassi, ricorriamo sempre quando il Tar ci dà torto. Sono sicuro che lo faremo anche in questa circostanza e che potremo rafforzare le motivazioni che ci hanno portato all'epoca a porre dei limiti al costruttore ».
LECCE Andreassi: A Rudiae vincolo più ampio
Il costruttore ed ex assessore comunale Salvatore Bianco ha annunciato di essere pronto a spostare l'insediamento edilizio Ci, che prevede la costruzione di tre corpi di fabbrica in un'area non molto distante dal parco archeologico di Rudiae. La sentenza del Tar di Lecce ha accolto il ricorso di Bianco per tutelare il suo piano di lottizzazione, che prevede la costruzione su delle specie di palafitte per preservare i reperti. Il Comune non è direttamente coinvolto nella vicenda giudiziaria, ma potrebbe avere un ruolo in un nuovo progetto. L'imprenditore ha proposto di spostare l'intero complesso edilizio in un'altra zona per evitare problemi.
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