Sarà presentato entro maggio da Edizione Property - il "braccio" immobiliare del gruppo Benetton - il piano di fattibilità per la ristrutturazione del Fontego dei Tedeschi, destinato probabilmente a ospitare un grande «store» della multinazionale trevigiana, ma anche attività di immagine e di rappresentanza, negozi e uffici, secondo un progetto che verrà comunque concordato con il Comune e con la stessa Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia, visto il vincolo monumentale sul copmplesso cinquecentesco che attualmente è sede delle Poste centrali di Rialto. «Ogni trasformazione - spiegano a Edizione Property - verrà comunque concordata con il Comune, con cui ci sono già stati contatti informali e con la Soprintendenza. ma non ci saranno certamente problemi. Attualmente i nostri tecnici stanno eseguendo l'intero rilievo artistico e architettonico del Fontego dei Tedeschi - d'intesa naturalmente con la Soprintendenza - che non era mai stato eseguito in modo così accurato e che ci consentirà anche di "leggere" la fabbrica e di capire, dunque, come intervenire nel modo migliore con le nuove funzioni, rispettando il palazzo». Dal punto di vista statico, comunque, il Fontego dei Tedeschi non presenta particolari problemi. «Le condizioni di conservazione dell'edificio sono complessivamente buone - confermano a Edizione Property - e non ci sono particolari difficoltà legate alla ristrutturazione». Il gruppo Benetton ha acquistato nel settembre scorso il prestigioso palazzo cinquecentesco, sede delle Poste, con un'offerta di circa 53 milioni di euro, rispetto ai 51 della base d'asta. Nonostante i vincoli urbanistici del Comune che gravano sui circa diecimila metri quadri dell'edificio e che prevedono attualmente solo la destinazione ad uffici pubblici, Ca' Farsetti è disposta ad allentarli, se il progetto presentato da Benetton risulterà interessante per l'Amministrazione. «L'attuale destinazione è a uffici pubblici - ha già dichiarato l'assessore ai Lavori Pubblici e Patrimonio Mara Rumiz - ma il Comune è disponibile a estenderla parzialmente ad attività commerciali o di rappresentanza, se queste siano inserite in un progetto di valorizzazione di questo edificio di grande prestigio e importanza». L'intenzione del gruppo Benetton sarebbe di insediare al Fontego - già storicamente sede di commerci e un tempo affrescato sulla facciata che dà sul Canal Grande da artisti come Giorgione e Tiziano - un «megastore» di forte impatto simbolico, che rappresenti quasi una sorta di immagine globale per il gruppo di Ponzano. Al Fontego potrebbero essere progressivamente riuniti i numerosi negozi che il gruppo conta già oggi con il marchio Benetton e Sisley tra Rialto e San Marco. Ma pare certo che due terzi del complesso saranno affittati ad attività commerciali o di rappresentanza di altri soggetti, come già avvenne qualche anno fa, per l'operazione del complesso del Ridotto in calle Vallaresso, a due passi da Piazza San Marco. Come però prevedeva anche il bando precedente, le Poste rimarranno comunque all'interno del palazzo, anche se con spazi più ridotti. Resteranno infatti aperti gli sportelli e i servizi per il pubblico in un'area di circa 250 metri quadrati del piano terra. Con il riuso del Fontego dei Tedeschi, il gruppo Benetton risulta insediato nei tre punti centrali della città: San Marco, Rialto e Santa Lucia-Piazzale roma. A San Marco è già presente con il complesso del Ridotto legato all'Hotel Monaco. Rialto, con il Fontego, sarà il secondo "petalo" mentre il terzo è costituito dal progetto di riordino della Stazione di Santa Lucia - condotto da grandi Stazioni, di cui Benetton è socio rilevante - con nuovi spazi commerciali all'interno e fronte Canal Grande con uno store già opzionato da United Colors of Benetton.
VENEZIA - Store al Fontego dei Tedeschi Benetton, piano entro maggio
Il gruppo Benetton sta presentando un piano di fattibilità per la ristrutturazione del Fontego dei Tedeschi a Venezia, un complesso cinquecentesco destinato a ospitare un grande store della multinazionale trevigiana, ma anche attività di immagine e di rappresentanza, negozi e uffici. Il progetto sarà concordato con il Comune e con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia, in quanto il complesso è soggetto a vincoli monumentali. I tecnici del gruppo stanno eseguendo un rilievo artistico e architettonico dell'edificio, che consentirà di "leggere" la fabbrica e di capire come intervenire nel modo migliore con le nuove funzioni.
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