Il Comune riaffida alla Metro le aree di sosta a pagamento Al Comune il 30 degli introiti della gestione Non manca più nulla per il passaggio della gestione dei parcheggi a pagamento da Polis (sempre più società immobiliare) a Metro. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta ha approvato la convenzione che la lega alla nuova società tornata interamente pubblica dal 30 dicembre. A fine anno, infatti, Polis - società a maggioranza privata - ha ceduto le quote private e il controllo di Metro a Lucca holding, la spa attraverso la quale il Comune controlla tutte le spa e le aziende partecipate. Per completare il percorso (oltre al pagamento delle azioni) mancava, appunto, la convenzione che il Comune ha appena siglato con Metro, affidandole (come già fatto con Polis) la gestione dei parcheggi a pagamento fino al 2029. Le condizioni di gestione sono sostanzialmente le stesse, comprese quelle economiche: Metro dovrà dare al Comune il 30 degli introiti dalla gestione dei parcheggi (non più il 40, visto che la quota era già stata abbassata ai tempi di Polis). In concreto significa che, salvo impennate nei pedaggi (al momento non preventivabili) il Comune continuerà a incassare dai parcheggi a pagamento, che ora sono di nuovo suoi al 100, poco più di 103mila euro l'anno. Una cifra non certo alta se si considera che fra stalli ricavati nelle piazze (compresa piazza S. Francesco) e nelle strade e quelli nei parcheggi in struttura ci sono 2.235 posti per la sosta a pagamento. Ancora di più risalta il divario, se si paragona questa entrata alle superfici - 65.600 metri quadrati - destinate alla sosta nei parcheggi: facendo una media matematica, infatti, si vede che il Comune riceverebbe poco più di 60 centesimi l'anno per ogni metro quadro di superficie destinata ad area di sosta. La cifra, in realtà, sarebbe anche inferiore, visto che dai 65mila metri quadri sono escluse le strade e le piazze regolamentate dai parcometri. Tuttavia da sempre l'amministrazione comunale difende l'operazione per riportare in "house" i parcheggi a pagamento, in modo che la gestione sia pubblica e che gli utili non vengano distribuiti a privati com'è successo finora. In questa ottica, in base alla nuova convenzione, il Comune potrà conferire a Metro «il diritto di superficie su aree demaniali per la progettazione, costruzione, l'ampliamento e la gestione di aree di sosta». Non solo. Viene confermato alla società pubblica anche il compito di vigilare sulle aree di sosta e di accertare eventuali violazioni all'interno dei parcheggi a pagamento: in sostanza, Metro potrà continuare a fare le multe a chi non attiva il parcometro o a chi resta nelle aree di sosta più a lungo di quanto gli consentirebbe la tariffa pagata o a chi parcheggia, sempre all'interno delle aree in concessione, in modo da intralciare l'entrata o l'uscita dagli stalli. Oltre a queste mansioni, la convenzione attribuisce obblighi a Metro: intanto la società dovrà redigere una carta degli utenti, indicando quanto costa il pedaggio, quali sono i sistemi di pagamento, quali sono le forme di sorveglianza attivate nei parcheggi e quali sono le sanzioni per chi non rispetta queste regole. Inoltre dovrà appendere queste informazioni all'ingresso dei posteggi. Infine, in caso di scavi per realizzare nuovi posteggi, se Metro dovesse rinvenire reperti archeologici dovrà subito fermare i lavori e informare Comune e Sovrintendenza.
TOSCANA - LUCCA. Parcheggi, firmata la convenzione
Il Comune di Lucca ha riaffidato alla Metro la gestione dei parcheggi a pagamento fino al 2029. La convenzione, firmata il 30 dicembre, conferma le condizioni economiche, con il Comune ricevendo il 30% degli introiti. La gestione dei parcheggi a pagamento sarà affidata alla società pubblica Metro, che dovrà redigere una carta degli utenti e appendere le informazioni all'ingresso dei posteggi. La società dovrà anche vigilare sulle aree di sosta e accertare le violazioni. Il Comune potrà conferire a Metro il diritto di superficie su aree demaniali per la progettazione e gestione di aree di sosta.
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