LUCE A RISCHIO È davvero messa male la Soprintedenza di Lucca, che pare destinata ad essere accorpata nell'ambito dei tagli che la crisi e la scure di Tremonti impone anche al ministero dei Beni Culturali. Della Soprintendenza lucchese si è occupato il consiglio superiore dei Beni Culturali per valutare anche l'ipotesi del distacco della luce nella sede di piazza della Magione a fronte di un debito con l'Enel di circa 90mila euro. Nel consiglio si sono discusse due diverse mozioni, una per condannare i tagli che si stanno abbattendo sul ministero dei beni culturali, l'altra in solidarietà con il direttore generale per la Qualità e la tutela del paesaggio, l'arte e architettura contemporanea, Francesco Prosperetti, che nella sua relazione ha lamentato una riduzione delle risorse per il suo settore del 46,34 e ha spiegato di non avere soldi per andare avanti anche per il Maxxi, il museo delle arti contemporanee in costruzione a Roma. Si è conclusa così la riunione del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, l'ultima del vecchio consiglio, presieduta dal vice Antonio Paolucci, prima del passaggio di consegne - previsto per il 18 marzo - al neo presidente Andrea Carandini. Assenti, oltre naturalmente ai sei consiglieri dimissionari, il neo presidente Carandini e i tre nuovi consiglieri nominati qualche giorno fa da Bondi, la riunione - alla quale hanno partecipato tutti i direttori generali - ha avuto un carattere decisamente tecnico.
TOSCANA - LUCCA.Soprintendenza, debito con l'Enel
La Soprintendenza di Lucca è stata messa in discussione a causa dei tagli imposti dal ministero dei Beni Culturali. La Soprintendenza è stata valutata per essere accorpata con altre sedi, a causa di un debito con l'Enel di circa 90mila euro. Il direttore generale, Francesco Prosperetti, ha lamentato una riduzione delle risorse per il suo settore del 46,34%. La riunione del Consiglio Superiore dei Beni Culturali ha concluso con una votazione tecnica, assente il neo presidente Andrea Carandini e i nuovi consiglieri. Il passaggio di consegne del vecchio consiglio al nuovo presidente è previsto per il 18 marzo.
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