IL SINDACO: RILANCIO PER IL BORGO «Si tratta di un'operazione che arriva alla fine di un percorso di sistemazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Infatti una volta che Enel avrà sistemato il campo sportivo, la scuola, il circolo del tennis, la piscina, il teatro tutto passerà al Comune secondo un preciso accordo». Maurizio Maggi racconta le fasi di un'operazione restyling che getta le sue radici anni fa. Tra i tanti malumori di abitanti che da tempo gridano al borgo fantasma adesso la partita sembra veramente conclusa. «Il primo edificio a passare al Comune sarà la scuola, di seguito la palestra: In quanto alla vendita degli alloggi, spero che ci siano pure grosse imprese interessate ad acquistare i condimini più dismessi per fare investimenti importanti. Il paese ha bisogno di tornare a vivere». E quindi gente, attività, vita. Come era negli anni Cinquanta quando il "modello Larderello" griffato dall'architetto Giovanni Michelucci aveva fatto scalpore in tutta Italia. Sorto sulla spinta di un'eccezionale espansione economica, il borgo è paragonato, dalla critica dell'epoca, ad una cittadina del"West", per il carattere quasi'pionieristico' dell'operazione. Nonostante la complessità degli eventi legati alla genesi di questa esperienza, il villaggio operaio di Larderello esprime al meglio la sintesi delle concezioni urbanistiche michelucciane, facendone un modello esemplare nel suo genere, riconosciuto dal consenso popolare dell'epoca e ancora oggi apprezzabile per i risultati conseguiti. Situato a monte dell'insediamento industriale di Larderello, il villaggio operaio, si sviluppa sul rilievo collinare che va verso Montecerboli. Immerso nel verde ed intessuto da una trama di percorsi pedonali, è collegato alla zona delle fabbriche con una strada. Si fa notare ovunque il reticolo sospeso di tubi argentati che ben ricordano l'attività geotermica croce e delizia del territorio.
TOSCANA - LARDERELLO. Quel gioiello architettonico di Michelucci
Il sindaco di un borgo in Sardegna annuncia il rilancio del paese, che arriva alla fine di un percorso di sistemazione delle opere di urbanizzazione. Il borgo, noto come "borgo fantasma", sarà trasformato grazie a un accordo con Enel, che sistemizzerà il campo sportivo, la scuola, il circolo del tennis, la piscina e il teatro. La scuola sarà la prima struttura a passare al Comune, seguita dalla palestra. Il sindaco spera che le vendite degli alloggi condimini dismessi possano attirare grosse imprese interessate ad acquistare e fare investimenti. Il paese ha bisogno di tornare a vivere, con gente, attività e vita.
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