ULTIMA RIUNIONE PRE-CARANDINI; UIL, TAGLI PER 1,4 MILIARDI ROMA (ANSA) - ROMA, 4 MAR - Due diverse mozioni, una per condannare i tagli che si stanno abbattendo sul ministero dei beni culturali, l'altra in solidarietà con il direttore generale per la Qualità e la tutela del paesaggio, l'arte e architettura contemporanea, Francesco Prosperetti, che nella sua relazione ha lamentato una riduzione delle risorse per il suo settore del 46,34 e ha spiegato di non avere soldi per andare avanti anche per il Maxxi, il museo delle arti contemporanee in costruzione a Roma. Si è conclusa così questa sera la riunione del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, l'ultima del vecchio consiglio, presieduta dal vice Antonio Paolucci, prima del passaggio di consegne - previsto per il 18 marzo - al neo presidente Andrea Carandini. Assenti, oltre naturalmente ai sei consiglieri dimissionari, il neo presidente Carandini e i tre nuovi consiglieri nominati qualche giorno fa da Bondi, la riunione - alla quale hanno partecipato tutti i direttori generali - ha avuto un carattere decisamente tecnico seguendo l'ordine del giorno prefissato già qualche settimana fa, incentrato sulla programmazione delle spese per il funzionamento delle direzioni generali e degli interventi per la tutela del patrimonio. Nessuna altra dimissione di consiglieri, dunque, nonostante le voci circolate nei giorni scorsi. E' stato il rappresentante della Uil Beni Culturali, Gianfranco Cerasoli - che nel consiglio occupa uno dei tre posti destinati ai rappresentanti dei lavoratori - a fare i conti e denunciare che i tagli che si abbatteranno sul ministero nei prossimi tre anni saranno superiori anche alle più allarmate previsioni. Non "quasi un miliardo di euro", come contava fino a qualche settimana fa il presidente dimissionario Salvatore Settis, bensì, conta la Uil, 1 miliardo e 402 milioni di euro. "Una situazione drammatica - sottolinea il sindacalista lasciando la riunione - ben rappresentata dalle relazioni presentate dai diversi direttori generali". In crisi, oltre a Prosperetti ("la consistenza delle risorse vede una drastica riduzione tra il 2008 e il 2009 per una percentuale complessiva del 46,34 con un abbattimento del 35,08 per la Tutela e addirittura del 93,97 per la ricerca") anche il Direttore Generale per i beni architettonici storici artistici ed etno-antroplogici Roberto Cecchi ("le risorse del 2009 non saranno sufficienti a ricoprire le spese legate al quotidiano funzionamento degli istituti e dei musei") e il Direttore Generale per i beni archeologici Stefano De Caro (che ha parlato della possibile chiusura di musei e aree archeologiche). Preoccupati, anche il Direttore Generale per i beni Librari Maurizio Fallace (per la Biblioteca nazionale di Firenze un bilancio con stanziamento pari a zero, nessun capitolo per il Centro per il Libro) e il Direttore Generale per gli Archivi Luciano Scala. Fra tutti il caso della soprintendenza di Lucca, che rischierebbe il distacco della luce perché ha un debito con l'Enel di 90 mila euro. (ANSA). LB S0B S41 QBXB