Più aree protette, soprattutto nel Parco Sud, per scongiurare il rischio del cemento e della speculazione. È con questa intenzione che a Palazzo Isimbardi lassessore al Territorio, il verde Pietro Mezzi, porta oggi in aula il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) su cui lopposizione promette battaglia con una raffica di emendamenti. Lo strumento principale usato dalla giunta, grazie a una legge regionale del 2005, sarà lintroduzione degli ambiti agricoli, ovvero aree in cui non si potrà costruire. Un argine da rafforzare in aula con un emendamento di maggioranza, già concordato, che imporrà gli ambiti agricoli anche al territorio interessato dai piani di cintura urbana (Pcu) del Parco Sud. I Pcu riguardano le zone incluse nei confini di Milano e di altre otto città (Segrate, Peschiera Borromeo, San Donato, San Giuliano, Assago, Buccinasco, Rozzano e Opera) e vanno concordati dintesa fra Comuni e Parco Sud. A Milano lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli (Fi) vuole aumentare gli indici di edificabilità nelle aree protette (con i Pcu si tratterebbe di 400 ettari) ed è perciò in rotta di collisione con Mezzi, mentre trova maggior sintonia con Bruna Brembilla, assessore provinciale Pd allAmbiente e presidente del Parco Sud. Mezzi diplomaticamente si limita però solo a Milano, parlando di «rapporto mai facile e irrisolto. Gli ambiti agricoli impediranno la trasformazione urbanistica di una grande quantità di aree a Milano». I piani di cintura potranno di nuovo cambiare tutto ma finora non ne è stato approvato nessuno. «Intanto - aggiunge Mezzi - si mette un freno al desiderio di Milano di trasformare il Parco Sud in qualcosa di diverso». Il problema sono ora i tempi tecnici in vista delle elezioni di giugno. Il consiglio provinciale chiuderà i battenti a fine aprile e lopposizione presenterà molti emendamenti, anche se il capogruppo di Forza Italia, Bruno Dapei, esclude lostruzionismo: «Però siamo contrari. Nel merito, il piano è troppo dirigista. Nel metodo, fra due mesi lo scorporo della Provincia di Monza costringerà a rifare tutto. Questo è il frutto di cinque anni di veti incrociati, con un assessore del Pd che propone di allargare le maglie per poter costruire nel Parco Sud e un assessore verde che vorrebbe togliere ai Comuni la potestà di decidere del loro territorio».
MILANO - Case e cemento nel Parco Sud
Il lassessore al Territorio, Pietro Mezzi, presenta il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) per scongiurare il rischio del cemento e della speculazione. Il piano prevede l'introduzione degli ambiti agricoli, ovvero aree in cui non si potrà costruire. Mezzi vuole aumentare gli indici di edificabilità nelle aree protette, ma trova opposizione all'interno della giunta. Lopposizione promette battaglia con una raffica di emendamenti, mentre il capogruppo di Forza Italia esclude lostruzionismo. Il piano è considerato troppo dirigista e il metodo è visto come problematico. La Provincia di Monza si scorporerà in due mesi, costringendo a rifare tutto.
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