Direttore d'orchestra di fama internazionale, Gustav Kuhn lavora nella programmazione artistica sia in Italia, all'Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, sia nel Paese natale, l'Austria, dove nel 1998 ha fondato il Festival di Erl. Come funziona il sfstema del finanziamento pubblico della cultura in Austria? I finanziamenti arrivano più dalle amministrazioni regionali che dallo Stato, perché il federalismo è molto forte. Alcuni festival per sono sostenuti anche dallo Stato, ovviamente quelli di rilievo nazionale. Regioni e Stato, comunque, solitamente si consultano prima di decidere quali eventi finanziare e in che misura. Anche in Germania i Laender sono molto attivi culturalmente, ma da qualche anno è stato Ministero della Cultura, che ha spostato in parte l'attenzione dal territorio al Governo centrale. Quanto è consistente l'intervento dei privati? Non molto, perché non ci sono sgravi per il finanziamento di attività culturali. Un investitore privato non ha alcun vantaggio fiscale. Cosa ne pensa delle proposte di Baricco? Mi torna alla mente quando Pierre Boulez disse che bisognava bruciare tutti i teatri perché facevano una programmazione obsoleta. Dall'anno dopo ha cominciato a dirigere stabilmente in tutti i teatri dei quali aveva auspicato la distruzione. Secondo me Baricco diventerà il presidente della federazione dei teatri e della lirica, tutto insieme.