II ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani, ha visitato ieri pomeriggio la mostra «387 d.C. Ambrogio e Agostino le sorgenti dell'Europa» al Museo Diocesano. Il ministro è stato accolto dal direttore del museo, Paolo Biscottini, e da monsignor Luigi Crivelli, presidente della Fondazione Sant'Ambrogio. Questa mostra ha sottolineato Urbani racconta le origini del pensiero moderno, della nostra civiltà e delle sue radici cristiane. Ci parla di un mondo in cui Ambrogio, nativo di Treviri in Germania, e Agostino, nato a Tagaste nell'Africa del Nord, parlavano un linguaggio comune e si confrontavano su valori condivisi. D fatto che questo sia avvenuto a Milano, allora capitale dell'Impero romano d'occidente, conferma il ruolo che la città ha e ha sempre avuto nel dialogo fra il Nord e il Sud del Mediterraneo. E' una mostra significativa perché ci ricorda che nel 387 Milano era città di convivenza tra più religioni e più cittadinanze». Ha poi aggiunto: «II Museo diocesano è una delle perle della città, fa parte di un patrimonio unico che sono i più di 700 musei diocesani che ci sono in Italia. Per loro abbiamo investito 50 milioni di euro negli ultimi due anni e mezzo». In mattinata, Urbani era intervenuto a un dibattito su «Sistema sport e formazione della persona» nell'ambito del convegno dedicato a «L'educazione e l'istruzione nel XXI secolo» organizzato dalla Fondazione «liberai». «Il percorso attuale va verso una sempre maggiore autonomia dello sport ha detto il ministro ; sono convinto della bontà del principio di autogoverno, perché l'inserimento della politica è un veleno mortale per lo sport», Un veleno i cui effetti si sentono un po' ovunque, a partire dal problema della violenza negli stadi tornato d'attualità dopo i fatti del derby Lazio-Roma. II ministro per i Beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, ha visitato ieri la mostra «387 d.C. Ambrogio e Agostino le sorgenti dell'Europa» al Museo Diocesano. La rassegna è stata aperta, con successo viste le migliaia di visitatori, lo scorso dicembre e ricostruisce testimonianze di luoghi, eventi ed espressioni artistiche che fanno da radici agli sviluppi culturali del Medioevo e dell'età moderna. Il ministro è stato accolto dal direttore del museo, Paolo Biscottini, e da monsignor Luigi Crivelli, presidente della fondazione S. Ambrogio. «Questa mostra -ha sottolineato Urbani al termine della visita - racconta le origini del pensiero moderno, della nostra civiltà e delle sue radici cristiane». Urbani si è poi complimentato per «l' importante attività e il ruolo» dei musei diocesani.
II ministro Urbani al Museo Diocesano Un patrimonio della cultura italiana
Il ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani, ha visitato ieri pomeriggio la mostra 387 d.C. Ambrogio e Agostino le sorgenti dell'Europa al Museo Diocesano. Il ministro è stato accolto dal direttore del museo, Paolo Biscottini, e da monsignor Luigi Crivelli, presidente della Fondazione Sant'Ambrogio. Questa mostra ha sottolineato Urbani racconta le origini del pensiero moderno, della nostra civiltà e delle sue radici cristiane. Ci parla di un mondo in cui Ambrogio, nativo di Treviri in Germania, e Agostino, nato a Tagaste nell'Africa del Nord, parlavano un linguaggio comune e si confrontavano su valori condivisi.
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