MILANO «Manca una politica coordinata di settore, invece le potenzialità del turismo e il nostro patrimonio di beni culturali andrebbero sfruttati al massimo, nel momento in cui la struttura industriale è in difficoltà». Un messaggio chiaro quello di Gianfranco Imperatori, banchiere e segretario dell'Associazione Civita, fortemente impegnata nelle attività di promozione culturale. Qual è la strada da percorrere? Serve un impegno forte per rilanciare la competitivita dell'Italia. L'industria turistica può rappresentare un volano di grandi proporzioni per l'intero Paese. E assurdo, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Ciampi, essere solo al terzo posto in Europa con il patrimonio culturale e ambientale che abbiamo. La soluzione è nella programmazione a livello nazionale per lo sviluppo delle risorse necessarie a ciascuna delle tipologie di turismo che il nostro Paese offre, grazie a uno stretto coordinamento tra i ministeri delle Attività produttive, dei Beni culturali e dei Trasporti e infrastrutture. Urge un organismo collegiale che faccia propria la capacità d'indirizzo nel settore, che ha una grossa valenza all'interno del nuovo modello di sviluppo del Paese. Scontiamo però un problema di costi. Sono ostacoli che si possono superare con politiche coordinate, che mobilitino tutte le risorse disponibili. Ma occorrono obiettivi chiari. Lo sviluppo del turismo va messo al centro delle iniziative e non lasciato in un ambito spesso residuale e vanno sperimentati modelli nuovi. In che modo? Basti pensare alle potenzialità e al modello dei distretti culturali. Un progetto innovativo, che va in questa direzione, è la creazione del cosiddetto albergo della cultura, esempio di collaborazione da parte dei privati per la valorizzazione del patrimonio pubblico, attraverso l'organizzazione d'alberghi dotati di moduli turistici per consentire l'approfondimento di aspetti sociali e culturali del territorio. L'attuazione del progetto a livello nazionale si è già materializzata nel recupero di un immobile di proprietà pubblica a Civita di Bagnoregio, nel Lazio, che darà vita alla prima struttura ricettiva appartenente a questa nuova tipologia; il successivo esempio in Sicilia, a Noto.
La sfida si gioca sui beni culturali
Il Presidente della Repubblica Ciampi ha sottolineato che l'Italia è al terzo posto in Europa per il patrimonio culturale e ambientale. Per rilanciare la competitività del Paese, serve un impegno forte per lo sviluppo del turismo. La soluzione è nella programmazione a livello nazionale per lo sviluppo delle risorse necessarie a ciascuna tipologia di turismo. Urge un organismo collegiale che faccia propria la capacità d'indirizzo nel settore. Sono necessari obiettivi chiari e lo sviluppo del turismo va messo al centro delle iniziative. Un esempio di collaborazione tra privati e pubblico è la creazione di alberghi della cultura, come il progetto a Civita di Bagnoregio e a Noto.
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