TRAPANI ... Comincia da Trapani il viaggio attraverso l'Italia del «Crocifisso ritrovato» attribuito al giovane Michelangelo. L'opera d'arte, acquistata dal Ministero dei Beni cultumli per 3,25 milioni di euro, è giunta ieri mattina nella città siciliana, per essere esposta nell' ambito della mostra «Fulget Crucis Mysterium» che sarà inaugurata domani dal presidente del Senato, Renato Schifani, e dal ministro Sandro Bondi. Un'iniziativa voluta dal vescovo di Trapani, Francesco Miccichè, che per l'occasione ha organizzato in città un percorso espositivo multisensoriale sul crocifisso fra arte, religione e devozione popolare. «Sarà un'occasione preziosa - ha detto il presule - per rivisitare quel patrimonio di arte che va dal medioevo fino all'arte contemporanea attinente alla Passione di Cristo e in particolare alla crocifissione». Il Crocifisso in legno di tiglio policromo attribuito al giovane Michelangelo, reduce dal successo della prima esposizione pubblica alla Camera dei Deputati, rimarrà a Trapani dal 6 al 20 marzo. Sono stata allestite due mostre collaterali ftelle chiese del centro storico di Trapani, incentrate sull'iconografia del Cristo in croce nella storia a partire dal medioevo («Mysterium Crucis») e nell'arte contemporanea («Across the cross»). Il Crocifisso in corallo di frà Matteo Bavera conservato nel Museo Pepoli di Trapani e risalente alla prima metà del XVII sec., è il pezzo pi importante e prezioso dell'esposizione stori co-artistica curata da Maurizio Vitella, ricercatore dell'Università di Palermo. L'excursus storico, che parte dal Medioevo, proponeun'altraopera simbolo dell'artigianato trapanese: il Crocifisso in alabastro rosa di Alberto Tipa. Se la croce nel passato privilegiava l'elemento realistico della rappresentazione puntando, quella medievale sulla dolente pietas, quella rinascimentale sulla perfezione formale dell'uomo-Dio, quella barocca sulla straziante commozione, la croce contemporanea si sntonizza invece sul potenziale simbolico-concettuale. Nella Chiesa di S.Alberto la mostra «Across the cross» propone la croce come una strada universale della sofferenza umana chel'artista oggi può guardareanche come emblema della resurrezione, una via di riflessione per andare al di là, per tentare il viaggio verso un «oltre»). L'esposizione rappresenta il prolungamento di un progetto (Di. Art) già avviato dalla Diocesi di Trapani, che sta creando una collezione permanente internazionale di arte contemporanea, unica in Italia nell'ambito ecclesiastico. Alla mostra partecipano artisti italiani e stranieri, cristiani e non cristiani, atei e agnostici che si misurano sul tema della croce ognuno dal proprio punto di vista.