Scrive Pittarello, direttrice del Beni culturali e paesaggistici Domenica lì dentro si potrà ammirare lo studio per la testa della Sibilla di Michelangelo Riscontro con incredulità che la notizia di un possibile secondo ritratto di Leonardo presso la Biblioteca Reale torinese ha creato su questo giornale più che orgoglio "da Torinesi" delle proprie Istituzioni e collezioni una sorta di processo nei confronti delle strutture (il caveau della Biblioteca è stato definito "cantina") e degli Istituti, che adotterebbero criteri conservativi "eccessivi o arretrati, comunque troppo restrittivi". 1) Sul caveau, che è stata una delle sponsorizzazioni più intelligenti degli ultimi anni, per il quale la Consulta per i beni culturali e artistici di Torino ha speso nel '98 850 milioni di lire, spiego con parole della direttrice Clara Vitulo. "Si tratta - dice Vitulo - di una sala destinata alla conservazione e allesposizione dei beni più preziosi della Biblioteca (ma non solo), realizzata secondo le più innovative tecnologie. Ha ospitato mostre di assoluto prestigio, anche in collaborazione con la Città di Torino e il Museo di Palazzo Madama, di cui ha custodito ed esposto pregiati capolavori durante il periodo di chiusura per restauri (vedi le mostre Van Eyck, Antonello, Leonardo. Tre capolavori del rinascimento e la successiva dedicata a Michelangelo, Perugino, Raffaello degli anni 2003-2004 nel corso delle quali furono esposti, tra altre meraviglie, il Ritratto di ignoto di Antonello da Messina e il manoscritto del Van Eyck di proprietà dei Musei civici). Nella mostra organizzata su Leonardo in occasione delle Olimpiadi ha ospitato - insieme allAutoritratto ed agli altri disegni della Biblioteca - opere di Leonardo provenienti dal Metropolitan Museum di New York, dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, dalle Gallerie dellAccademia di Venezia. La ïcantina consente di esporre in ambiente protetto, dal microclima rigorosamente controllato, i capolavori di Leonardo, ma anche tutti gli altri tesori della Biblioteca, non ultima la stupenda Geocarta nautica universale attribuita a Giovanni Vespucci, nipote del grande navigatore, risalente al 1523, che costituisce la prima raffigurazione del mondo dopo la circumnavigazione compiuta da Magellano (esposta nella mostra Terrae cognitae. La cartografia nelle collezioni sabaude, 2007 - 2008, in collaborazione con la Consulta). Grazie alle sue caratteristiche ambientali ïla cantina è stata scelta dal gioielliere torinese Enrico Cirio, recentemente scomparso, per esporre le proprie opere nella mostra ïNuvole di pietra, organizzata sempre nel 2007 in collaborazione con la Provincia di Torino. Chi vorrà visitare la Biblioteca Reale domenica 8 marzo dalle ore 10 alle ore 18 potrà ammirare nella ïcantina, tra altre preziose testimonianze del ïsapere umano, lo Studio per la testa della Sibilla Cumana di Michelangelo, il disegno Studio di giovane che suona il liuto di Raffaello, oltre alla Geocarta nautica del Vespucci sopracitata." 2) Per migliorare le possibilità di godimento dei tesori della Biblioteca Reale, è da mesi allo studio da parte dei nostri Istituti, ancora insieme con la Consulta, lapertura di un ingresso diretto al caveaux dai Giardini reali, nel quadro del complessivo programma di valorizzazione dellintero "Polo Reale", il che consentirà di raggiungerlo durante le ore di apertura al pubblico della Biblioteca, evitando così di recare disturbo ai suoi fruitori passando nel salone di lettura. Sabato sera, quando anche noi abbiamo appreso lipotesi di Piero Angela, avevamo ben compreso che lo "scoop" avrebbe creato grande curiosità e vaste richieste di accesso al caveau. Ci stiamo pensando ora. Se fossimo state avvertite del reale scopo delle riprese televisive, ora saremmo pronte con iniziative immediate. Certo, per ora piccole, perché per una grande e molto auspicabile mostra occorrono notevoli mezzi, dintesa con la realtà locale. Non sono infatti bastati trentacinque anni di "onorato servizio", che mi hanno portato ad essere dirigente generale del Ministero per i beni culturali, per essere considerata sufficientemente fidata da essere messa a parte di un progetto dimmagine della Rai. Ma tantè, questo è un mondo dominato da una terribile sete di immagine e certo lappeal dei dirigenti di Stato è ora ben modesto. Intanto, un bel programma labbiamo già tratteggiato. Lo stesso Piero Angela ha lanciato lo scoop chiarendo che ora la parola passa agli esperti. Ho concordato quindi con lui e con Armida Batori, direttrice dellIstituto di Patologia del Libro del Ministero, di portare avanti le ricerche, che solo lIstituto ha la statura e le potenzialità tecniche specialistiche di poter fare sulloriginale. Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici