Il ministro alla radio: "Questo signore usa il teatro per fini elettorali" Il presidente della Fondazione vuole chiedere la deroga alle previste misure di sicurezza La commissione di vigilanza per lo spettacolo oggi si riunisce sul futuro del politeama Sfogo del ministro in diretta radio: "Il sindaco di Bari ha usato la riapertura del teatro per fini elettorali, non è mai venuto da me per risolvere i problemi" Bondi accusa Emiliano: "Sul Petruzzelli è stato disonesto" Una dichiarazione di guerra contro il sindaco Emiliano incombe sul tavolo della commissione di vigilanza che si riunirà oggi per decidere del futuro del Petruzzelli. A formularla è Sandro Bondi, ministro per i Beni culturali. «È un anno che vengo attaccato dal sindaco di Bari in modo disonesto» ha tuonato ieri mattina dai microfoni di Radio Tre. Pietra dello scandalo le dichiarazioni rilasciate martedì da Emiliano, durante la trasmissione Caterpillar: «È il teatro più sicuro dItalia ed è pronto ed è bellissimo, ma non ci fanno entrare». ANTONIO DI GIACOMO A PAGINA II Una dichiarazione di guerra contro il sindaco Emiliano incombe sul tavolo della commissione di vigilanza per il pubblico spettacolo che si riunirà oggi per decidere del futuro del teatro Petruzzelli. A formularla è Sandro Bondi, ministro per i Beni culturali, che stavolta sembra, e fuor di metafora, perso davvero le staffe. «È un anno che - ha tuonato ieri mattina dai microfoni di Radio Tre - vengo attaccato dal sindaco di Bari in modo disonesto. Lui aveva già annunciato la riapertura del teatro Petruzzelli anche se cera un problema di certificazioni mancanti da parte dellautorità preposta per la riapertura». La pietra dello scandalo? Le dichiarazioni rilasciate martedì da Emiliano, durante la trasmissione Caterpillar: «È il teatro più sicuro dItalia ed è pronto ed è bellissimo, ma non ci fanno entrare». Parole che, evidentemente Bondi, non ha mandato giù rincarando la dose: «Questo signore non è mai venuto da me per cercare di risolvere i problemi tecnici e poi pensare allapertura del teatro ed ha invece annunciato date solo per problemi propagandistici in vista della campagna elettorale». Va da sé che il riferimento è allinaugurazione perduta del 6 dicembre scorso, ma tantè: ieri Emiliano non ha battuto ciglio dinanzi alle dichiarazioni di Bondi, fugando ogni ipotesi di alimentare ulteriormente il clima polemico. Soprattutto perché oggi il sindaco chiederà alla commissione una deroga, un provvedimento che consenta di andare oltre, magari anche temporaneamente, lassenza della certificazione sulla valutazione su base prestazionale della resistenza al fuoco del solaio del foyer. Difficile, tuttavia, pronosticare lesito della decisione che verrà assunta dalla commissione circa lagibilità del Petruzzelli fatto salvo, poi, che, ad oggi, sulla consegna del teatro alla Fondazione lirico sinfonica non si registra alcuna novità. E se lingegner Giovanni Micunco, comandante provinciale dei Vigili del fuoco, lunedì aveva già chiesto al Politecnico di Bari di effettuare, attraverso il Crca (Centro ricerche e studi sui materiali antincendio) diretto da Piero Masini, la valutazione su base prestazionale per il foyer, mettendo in scena un incendio virtuale su una piattaforma informatica, è pur vero che il rettore Salvatore Marzano non ha ancora formalizzato il suo parere in proposito. Nel frattempo la macchina organizzativa per il debutto della Turandot non si ferma, pur nellormai acclarata certezza che il 21 marzo si andrà in scena alla Fiera del Levante con unesecuzione in forma di concerto. Così da una parte, al Kursaal Santalucia, cantanti e musicisti sono impegnati nelle prove, sulle loro spalle la spada di Damocle dellincertezza, mentre dallaltra, in un capannone in periferia, artisti e tecnici lavorano alla preparazione delle scenografie per lopera pucciniane, pensate però per lallestimento al Petruzzelli. Denaro e impegno che rischiano di essere sprecati, così come lingegno e il cachet dello scenografo Nicola Rubertelli e del regista Roberto De Simone, nella circostanza in cui si dovesse optare per il ripiego sulla Fiera del Levante. Solo un miracolo, o meglio uno sforzo congiunto di volontà, potrebbe rovesciare questa malaugurata ipotesi. Prima con un parere favorevole della commissione di vigilanza e dopo, ma nellimmediatezza dei tempi, con unaltrettanto repentina consegna del politeama alla Fondazione lirico sinfonica.