Si complica ancora il restauro e la trasformazione di Palazzo d'Accursio in museo. I lavori verranno spezzati in tre parti e solo una tranche dovrebbe essere pronta per i festeggiamenti del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia nel 2011. La situazione è cambiata a metà gennaio, quando si è insediato il nuovo Comitato interministeriale per le celebrazioni, nell'ambito del quale vengono finanziate in tutta Italia opere in vista dell'anniversario dell'Unità nazionale. Il restauro di Palazzo d'Accursio, e il successivo trasferimento del Museo del Risorgimento, rientra appunto nei lavori da finanziare. Il Comune è stato contattato da Roma per chiedere se il progetto di Palazzo d'Accursio fosse confermato e se era disponibile a comprimere i lavori nell'arco di un anno e mezzo, per finire entro il 31 dicembre 2010. Gli uffici comunali avevano però valutato in due anni la durata dei cantieri e non se la sono sentita di restringere i tempi a disposizione dell'azienda che vincerà l'appalto. È stata quindi scelta la strada di dividere i lavori in tre parti: il corpo centrale, che diventerà sede dei musei; i due lati che affacciano sua via IV novembre e via Venezian; gli altri due lati che danno su via Ugo Bassi e piazza Maggiore. In questo modo, però, i tempi per vedere completato l'intervento su Palazzo d'Accursio rischiano di dilatarsi anche se, assicurano dal Comune, almeno una tranche dovrebbe essere pronta per le celebrazioni (probabilmente la parte che riguarda i musei). Al momento, comunque, il Governo non ha ancora pubblicato il bando, né ci sono novità sul finanziamento promesso (30 milioni di euro dovrebbero arrivare da Roma, 54 milioni il costo totale dell'intervento).
BOLOGNA - Palazzo d'Accursio, nuovi ritardi per il museo I lavori in tre tranche
Il restauro e la trasformazione di Palazzo d'Accursio in museo si complica. I lavori verranno divisi in tre parti e solo una tranche dovrebbe essere pronta per i festeggiamenti del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia nel 2011. Il Comune di Città di Castello ha ricevuto una richiesta da Roma per confermare il progetto e comprimere i tempi di realizzazione. Tuttavia, gli uffici comunali hanno valutato la durata dei cantieri in due anni e non hanno accettato di restringere i tempi. Il Comune ha quindi deciso di dividere i lavori in tre parti, ma i tempi di realizzazione rischiano di dilatarsi.
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