Appena un giorno prima gli uffici comunali avevano affidato i lavori per il suo restauro. Ma la cornice che delimita il terrazzo del Camerino della Duchessa, a Palazzo Vecchio, non ha resistito. Complice la pioggia, alcuni frammenti sono caduti ieri nel cortile della Dogana. Nessuno è stato colpito, ma per l'arrivo del presidente Napolitano, domani, quella zona rimarrà probabilmente isolata. Anche se ai nastri di plastica rossi e bianchi si sostituiranno delle belle piante. Una decina i frammenti di pietra arenaria caduti da Palazzo Vecchio. Tutti di piccole dimensioni: da uno a due centimetri e mezzo, che risalgono al '400. Ad accorgersi, ieri mattina, di quanto accaduto sono stati i vigili urbani all'ingresso del palazzo, lato via dei Gondi. «Abbiamo sentito un tonfo e ci siamo precipitati a controllare - raccontano per fortuna nessuno stava passando lì sotto ». L'area è stata recintata con alcuni nastri dalla polizia municipale e subito si sono precipitati i tecnici. Che soltanto nel pomeriggio, quando è cessata la pioggia, hanno potuto fare i primi accertamenti per capire da dove fosse crollato il materiale. Ebbene si è trattato di una cornice decorata, tipica dell'architettura rinascimentale, che si trova a 14 metri da terra. «In antichità veniva usata come gronda spiega l'architetto Claudio Mastrodicasa, responsabile della Fabbrica di Palazzo Vecchio - e fungeva anche da abbellimento sotto la ringhiera della terrazza posizionata nel quartiere di Eleonora». Gli uffici avevano già valutato l'esigenza di un intervento. E lo scorso dicembre questo fu inserito negli interventi di manutenzione straordinaria del palazzo, per cui sono stati stanziati 200 mila euro. «Il disgelo accompagnato dalle forti piogge - dice Mastrodicasa - ha fatto cadere i pezzi della pietra che ha assorbito l'acqua». L'architetto dice che non c'è pericolo: «Abbiamo montato subito una struttura leggera e recintato la zona. Domani (oggi, ndr) continueremo a fare controlli e accertamenti». L'assessore alla cultura Eugenio Giani assicura: «I lavori di restauro, che erano già stati previsti, partiranno con rapidità».