La scelta scandalosamente servile effettuata dal sindaco Scopelliti e dalla destra reggina riguardo il trasferimento dei Bronzi di Riace a La Maddalena in occasione del G8 del prossimo luglio rappresenta uno sfregio indelebile per tutta la città e per tutti i reggini. Il capriccio di Berlusconi ha trovato l'immediato avallo e sostegno del sindaco di Reggio il quale, bisogna ricordarlo fino all'infinito, meno di un anno fa aveva organizzato sommosse di popolo per evitare il trasferimento temporaneo del Kouros presso il Museo di Mantova. Insomma, stiamo vivendo uno paradossale e squallido momento che evidenzia, in maniera inequivocabile, l'atteggiamento di assoluta ed indiscussa subalternità della destra reggina nei confronti del padrone assoluto, vale a dire il cav. Berlusconi. Tutto ciò dileggia la storia della nostra città e, contestualmente, chiude definitivamente ed ingloriosamente la quarantennale storia della destra reggina che, per tutti questi anni, ha ipocritamente vissuto di rendita politica su un'ipotetica, e mai effettivamente praticata, difesa ad oltranza di Reggio e della sua popolazione. Oggi la destra ha gettato la maschera: la scelta nefasta di trasferire i Bronzi a La Maddalena rappresenta la svendita della città. Purtroppo, dobbiamo notare con grande stupore l'atteggiamento accondiscendente di ampi settori del PD reggino che, facendo marcia indietro rispetto alle dichiarazioni pubbliche precedentemente rilasciate, si sono accodati a questa scelta di stampo tipicamente coloniale. Intorno alla vicenda dei Bronzi di Riace, in queste settimane si sono susseguite enormi bugie, tutte puntualmente smentite. Avevano finanche affermato che il Museo di Reggio dovrà essere chiuso all'accesso dei visitatori per lungo tempo a causa dei lavori di ristrutturazione: sono stati puntualmente smentiti dal direttore generale del Ministero dei Beni Culturali, il quale ha chiaramente affermato che nell'appalto relativo alla ristrutturazione vi è la tassativa prescrizione che vieta, durante i suddetti lavori, la chiusura delle sale del Museo che ospitano i Bronzi di Riace. Tale "clausola" è stata, ovviamente, accettata e fatta propria dall'impresa che si è aggiudicata i lavori in questione. Bisogna, inoltre, aggiungere che nessun tecnico o studioso si è inequivocabilmente espresso, né lo potrà fare, sulla trasportabilità dei due guerrieri in Sardegna poiché i rischi riguardo l'integrità delle statue sono enormi. Pertanto, il disegno di Scopelliti co. non ha alcuna giustificazione logica e razionale. Per questi motivi pensiamo che nella nostra città si debba lanciare una limpida battaglia di civiltà e democrazia. Il Partito dei Comunisti Italiani sarà, quindi, in prima fila per la difesa della dignità di Reggio e parteciperà convinto alla riunione di costituzione del comitato contro il trasferimento dei Bronzi che si terrà giovedì 5 marzo. Desideriamo portare il nostro contributo nel dire NO al trasferimento dei Bronzi di Riace e per tutelare la città di Reggio, a fianco delle numerose organizzazioni politiche, associazioni culturali, sociali, del volontariato e soprattutto accanto ai tantissimi singoli cittadini profondamente indignati per questa tristissima vicenda. IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PdCI DI REGGIO CALABRIA Ivan Tripodi
Il PdCI partecipa al comitato contro il tasferimento dei Bronzi al G8
Il sindaco di Reggio, Scopelliti, e la destra reggina hanno scelto di trasferire i Bronzi di Riace a La Maddalena per il G8 del prossimo luglio. Questa scelta è stata criticata come un "sfregio indelebile" per la città e per i reggini. Il sindaco aveva precedentemente organizzato sommosse per evitare il trasferimento temporaneo del Kouros presso il Museo di Mantova. La scelta è stata vista come un esempio di "subalternità" della destra reggina nei confronti di Berlusconi.
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