ZCZC ASC0266 1 REG 0 R01 TLK XX ! 1 X CULTURA: GRANATA (PDL) A BONDI, NO A GESTIONE ALLA MC DONALD'S (ASCA) - Palermo, 3 mar - La cultura italiana "ha bisogno di ben altro che di una gestione alla Mc Donald's". Lo afferma Fabio Granata, capogruppo Pdl in commissione cultura e responsabile delle politiche culturali di An, che commenta le dichiarazioni rilasciate dal ministro dei beni culturali Bondi in una intervista pubblicata oggi da 'La Stampa'. "Sorprendono e meravigliano le affermazioni di Bondi sul livello di democrazia in An - prosegue Granata -, noi veniamo da un percorso lungo e difficile e non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno, e se lui si irrita per le dichiarazioni di Alemanno e La Russa, noi ci irritiamo molto di piu' per la gestione maldestra di alcuni grandi temi da ministro per i Beni e le attivita' culturali: dalla vicenda Settis alla nomina, paventata, di Mario Resca". "Settis - ricorda e conclude il parlamentare del Pdl - non e' un rappresentante della sinistra, ma il Direttore della Normale e uno dei principali protagonisti della cultura italiana e la sua colpa e' solo quella di aver denunciato i tagli alla cultura e i rischi di privatizzazione della stessa: cioe' di aver difeso la ragione sociale del Ministero". dodmccss 031721 MAR 09 NNNN VEL (POL) - 03032009 - 17.28.00 Beni Culturali, Granata (Pdl): No alla deriva McDonald's -------------------------------------------------------------------------------- ZCZC VEL0654 3 POL R01 ITA Beni Culturali, Granata (Pdl): No alla deriva McDonald's Roma, 03 MAR (Velino) - La cultura italiana "ha bisogno di ben altro che di una gestione alla Mc Donald's". Lo dichiara il deputato Fabio Granata, capogruppo Pdl in commissione Cultura e responsabile delle politiche culturali di An, che commenta le dichiarazioni fatte dal ministro dei Beni culturali Bondi in una intervista pubblicata oggi dalla Stampa. "Sorprendono e meravigliano le affermazioni di Bondi sul livello di democrazia in An - prosegue Granata -. Noi veniamo da un percorso lungo e difficile e non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno. E se lui si irrita per le dichiarazioni di Alemanno e La Russa, noi ci irritiamo molto di piu' per la gestione maldestra di alcuni grandi temi da ministro per i Beni e le attivita' culturali: dalla vicenda Settis alla nomina, paventata, di Mario Resca. Settis - conclude Granata - non e' un rappresentante della sinistra, ma il direttore della Normale e uno dei principali protagonisti della cultura italiana e la sua colpa e' solo quella di aver denunciato i tagli alla cultura e i rischi di privatizzazione della stessa: cioe' di aver difeso la ragione sociale del ministero". (comgat) 031722 MAR 09 NNNN NNNN ANSA (POL) - 03032009 - 16.20.00 BENI CULTURALI: GRANATA (AN) A BONDI, NO A DERIVA MCDONALD'S -------------------------------------------------------------------------------- ZCZC0367SXA WIC20164 R POL S0A QBXB BENI CULTURALI: GRANATA (AN) A BONDI, NO A DERIVA MCDONALD'S V: PDL: BONDI, AN NON PUO' DARCI LEZIONI ...DELLE 9:05 (ANSA) - ROMA, 3 MAR - La cultura italiana "ha bisogno di ben altro che di una gestione alla Mc Donald's". Lo dice Fabio Granata, capogruppo di An nella commissione cultura della Camera e responsabile delle politiche culturali di An, che commenta le dichiarazioni fatte dal ministro dei beni culturali Bondi in una intervista pubblicata oggi da La Stampa. E sottolinea: "se lui si irrita per le dichiarazioni di Alemanno e La Russa, noi ci irritiamo molto di piu' per la gestione di alcuni grandi temi da parte del ministro per i beni culturali, dalla vicenda di Settis alla nomina, paventata, del manager Mario Resca". "Sorprendono e meravigliano le affermazioni del ministro Sandro Bondi sul livello di democrazia in Alleanza Nazionale - commenta Granata - noi veniamo da un percorso lungo e difficile e non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno". Quanto a Settis, aggiunge il responsabile delle politiche culturali di An, "non e' un rappresentante della sinistra, ma il direttore della Normale ed uno dei principali protagonisti della cultura italiana e la sua colpa e' solo quella di aver denunciato i tagli alla cultura e i rischi di privatizzazione della stessa: cioe'di aver difeso la ragione sociale del Ministero". (ANSA). LB 03-MAR-09 16:13 NNN