«Per decenni in Italia abbiamo trascurato la politica culturale di investimenti, perché si riteneva che fosse un reddito assicurato e invece non è così». Parola di Claudio Martini, presidente della Regione Toscana, pronto a far emigrare parte degli Uffizi negli Emirati. Un museo Italia ad Abu Dhabi, o in altri paesi di quell'area, per Martini consentirebbe «di far vedere opere che magari restano negli scantinati per anni e anche di far arrivare fondi per i restauri, per mantenere il nostro patrimonio, facendo inoltre conoscere le nostre grandi scuole e gli enti di restauro. Per questo parlo di petrolio italiano, di soldi potrebbero arrivarne molti». Insomma, Abu Dhabi è il vero orizzonte culturale, potrebbe servire anche a «puntellare il nostro sistema nazionale evitando il paradosso che, mentre guardiamo alla nostra cultura nel mondo, in Italia andiamo verso la morte per asfissia». Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi, precisando che in questo momento sarebbe importante dire cose diverse e distinguersi per altri meriti, vista la situazione in cui versa il patrimonio italiano, non è contrarissimo alla politica dei prestiti, «Purché sia una procedura chiara e prenda opere soltanto dai depositi per un rientro a breve tempo. Nessuna sala degli Uffizi deve mai rimanere priva dei suoi capolavori, quelli che il visitatore si aspetta di trovare, I problemi economici vanno affrontati senza puzza sotto al naso». E stato lui, l'anno scorso, a stilare una lista dei tesori inamovibili. Fra questi, c'era anche la «Venere di Urbino» di Tiziano che per partì ugualmente per un tour in Giappone. Natali è pronto ad allargare l'elenco e a combattere per non ammettere deroghe. Ha già invitato ogni museo ad averne uno proprio. Potrebbe servire ad arginare alcune sconsideratezze della politica.
FIRENZE - GLI UFFIZI IN PRESTITO AGLI EMIRATI
Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, propone di trasferire parte degli Uffizi negli Emirati Arabi Uniti, come ad esempio a Abu Dhabi, per far vedere opere che potrebbero restare negli scantinati per anni e per far arrivare fondi per i restauri. Martini sostiene che questo potrebbe consentire di far conoscere le nostre grandi scuole e gli enti di restauro. Il direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, è contrario a questa proposta, ma sostiene che è importante affrontare i problemi economici senza puzza sotto il naso. Natali ha già stilato una lista dei tesori inamovibili, tra cui la Venere di Urbino di Tiziano, che è stata trasferita in Giappone l'anno scorso.
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