Il progetto di un nuovo quartiere allippodromo divide i partiti e contrasta con lidea di fare il secondo stadio A Rho-Pero laffare del 2015 Dallo scalo Farini a Porta Genova, le nuove norme sbloccano la riqualificazione di un milione di metri quadrati: palazzi e parchi Palazzo Marino si prepara a varare il nuovo Piano di governo del territorio, in gioco operazioni miliardarie per il business del mattone Un milione di metri quadrati da svuotare dei binari abbandonati e delle vecchie stazioni, dallo scalo Farini a quello di Porta Genova, per riempirli di case per migliaia di nuovi abitanti, ma anche parchi, negozi e servizi pubblici. Un altro milione, intorno a San Siro e agli ippodromi, per far sorgere un nuovo quartiere residenziale o un secondo stadio al posto delle piste dei cavalli. La prima operazione, che potrebbe muovere oltre un miliardo di euro, si concretizzerà a breve con la chiusura dellaccordo di programma tra Comune, Fs e Regione, che stabilirà indici di edificabilità e linee guida. La seconda è ancora terreno di scontro nel centrodestra. Ma loffensiva del cemento, a Palazzo Marino, è iniziata. E adesso, dopo il voto in Regione, a Milano ha anche una corsia preferenziale per i piani. Su una prateria di 15 milioni di metri quadrati. Succede nella città di Expo che si prepara già a smontare i padiglioni del 2015 per lasciare in zona uneredità di 18mila appartamenti: almeno 10mila a Rho-Pero; altri 8mila a Cascina Merlata, dove sorgerà il Villaggio Expo. Una discussione, quella sullurbanistica, che prenderà corpo in Comune la prossima settimana, quando il sindaco e lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli riuniranno la maggioranza per iniziare la discussione sul piano di governo del territorio. Le grande manovre, però, partiranno dalle vecchie stazioni. Piani che, se fosse passata la linea dura in Regione, avrebbero subito contraccolpi. Lintesa con Ferrovie dello Stato è siglata da tempo: gli scali saranno riconvertiti, ma il 50 per cento sarà destinato a verde e il guadagno delloperazione sarà destinato a infrastrutture ferroviarie. Adesso si entrerà nei dettagli. Per capire che cosa sarà delle sette zone. Dallo scalo Farini fino a Garibaldi (da solo vale 500mila metri quadrati) a Porta Genova, destinata a chiudere, Porta Romana, gli ex scali merci di Lambrate, Rogoredo, Certosa. Un altro fronte aperto, che si intreccia alle dispute elettorali, è il trasloco dellippodromo, con la costruzione di un nuovo quartiere residenziale. I partiti sono in trincea. Da una parte cè lassessore Masseroli, che alla riconversione di San Siro ha sempre creduto («Per creare un grande parco pubblico da restituire alla città»), dallaltra pezzi di Forza Italia, ma soprattutto la Lega. Che ha ufficialmente detto no con il segretario regionale Giancarlo Giorgetti. Ma, a sentire le dichiarazioni del capogruppo Matteo Salvini, si annuncia battaglia anche per il piano di governo del territorio: «Faremo presente al sindaco e allassessore che a Milano per nuove case e centri commerciali non cè più spazio. Lo diciamo per San Siro ma anche per il resto della città: non un nuovo metro cubo di cemento». A rispondergli An con Carlo Fidanza: «Sullippodromo la maggioranza chiede la condivisione politica. La Lega deve prendersi le proprie responsabilità: non si possono avere assessori in giunta e poi andare nei quartieri a contestarla». Si procede con cautela. Anche perché, aprire il capitolo sotto elezioni provinciali sembra rischioso. Non solo. La dismissione dellippica e la costruzione di residenze è in contrasto con un altro progetto: la soluzione della vendita dello stadio di San Siro. Ancora ieri lassessore allo Sport Giovanni Terzi ha insistito: «Speriamo di consegnare alla città due nuovi stadi, uno per il Milan e laltro per lInter». Il piano è quello di arrivare al divorzio, con una squadra che resterebbe al Meazza ristrutturato e laltra che si trasferirebbe in altro stadio da costruire vicino o, meglio, in unaltra area nella zona Nord-Ovest della città. E domani, in Consiglio, dopo una lunga battaglia del centrosinistra (ma ci sono dubbi anche in Forza Italia) e un parere chiesto alla segreteria generale, sbarca una contestatissima delibera sulla costruzione di un albergo in via Patroclo non lontano dallippodromo.
MILANO - Vecchie stazioni Fs e ippodromo al via il gran risiko immobiliare
Il Comune di Milano sta lavorando a un nuovo piano di governo del territorio, che prevede la riqualificazione di un milione di metri quadrati di aree abbandonate e la costruzione di nuovi quartieri residenziali. Il progetto include la riconversione degli scali di Porta Genova e Garibaldi, che saranno destinati a verde e infrastrutture ferroviarie. La Lega ha espresso opposizione alla costruzione di un nuovo quartiere residenziale vicino allippodromo, mentre il centrosinistra sostiene la costruzione di un nuovo stadio per il Milan e lInter. Il piano di governo del territorio sarà discusso in Comune la prossima settimana.
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