Il governatore: uno stimolo agli investimenti «La cultura è il nostro petrolio non va trascurata» Esportare cultura dove c'è fame di conoscenza e di storia e ci sono i soldi: per esempio negli Emirati Arabi, uno degli Stati più ricchi al mondo. Per ora solo un'idea, un'ipotesi «ancora lontana» ma non è escluso che, prima o poi, possano esserci gli 'Uffizi Abu Dhabi' o un 'Museo Italia'. A lanciare l'ipotesi è stato il presidente della Toscana Claudio Martini. Ci sono - nota - precedenti illustri: il Louvre e il Guggenheim hanno venduto agli Emirati lo 'sfruttamento' del loro marchio. Il governatore ne ha parlato l'altro ieri durante un incontro con il ministro dell'Economia degli Emirati, Bin Saeed Almansoori, dopo aver visto i progetti del Louvre e del Guggenheim Abu Dhabi, che verranno inaugurati nel 2013. Quello degli 'Uffizi Abu Dhabi' è «un progetto lontano, ma non impossibile», si è affrettato a spiegare Martini. L'idea potrebbe ben accompagnare gli investimenti economici e fare da traino alle imprese italiane che vengono in quest'area del Golfo, portando benefici. La cultura è il nostro petrolio, ha osservato anche ieri Martini da Francoforte, in una sosta durante il ritorno da Abu Dhabi. E se il governo ha fatto sapere che sta già lavorando all'ipotesi degli Uffizi all'estero, Martini replica che «sarebbe un bene per tutti operare nel Paese con l'appoggio delle Regioni, con forze nuove, più operative e dinamiche, in un gioco di squadra. Se davvero c'è già una strategia nazionale, le Regioni ad ora non sanno niente. Per decenni in Italia abbiamo trascurato la politica culturale di investimenti: si riteneva che fosse un reddito assicurato e invece non è così».