SAN BENEDETTO PO. Il 16 aprile alle 12 a Milano ci sarà la firma definitiva dell'Accordo di programma, che stanzia 10 milioni di euro a favore del recupero e della valorizzazione del complesso monastico polironiano. Saranno presenti: un rappresentante del Ministero dei Beni Culturali, il presidente della Regione Lombardia Formigoni, il presidente della Provincia Fontanili, il sindaco di San Benedetto Bertazzoni e il parroco don Menegozzo. Questo l'annuncio fatto dal sindaco durante il consiglio comunale di giovedì 1 aprile, dedicato in gran parte alla discussione dell'Accordo per l'approvazione dello stesso, dopo che già la Regione e la Curia lo hanno deliberato e la Provincia si appresta a farlo. «L'approvazione dell'Accordo - ha spiegato Bertazzoni - dopo un iter complesso ma anche ricco di soddisfazioni per la concertazione tra Enti diversi, è un evento di cui l'Amministrazione comunale è orgogliosa. Abbiamo ora le risorse perché San Benedetto diventi il terzo polo turistico della provincia». A testimonianza e ricordo di ciò a tutti i consiglieri è stato donato il volume «L' abbazia di San Benedetto Po», donato dal sindaco anche al parroco, che era presente al dibattito. Il sindaco Eros Bertazzoni Su richiesta del consigliere di minoranza Valenza, Bertazzoni ha aggiunto alcune precisazioni sull'intervento previsto per l'Infermeria nuova e sulla piazza. Riguardo al primo quesito, il sindaco ha preannunciato la costituzione di una Commissione, composta da rappresentanti dell'Amministrazione e della minoranza e da alcuni esperti esterni, oltre che dai progettisti e dai tecnici del Politecnico, perché si tratta di ripensare la destinazione d'uso di alcuni ambienti del monastero. «Quanto alla piazza - ha continuato il primo cittadino - l'idea proposta alla Sovrintendenza non ha trovato molta condivisione, per cui si sta ripensando il progetto». Richiesto di essere più esplicito sulla mancanza d'accordo, Bertazzoni ha spiegato che si vuole organizzare la piazza attorno ad un «segno», indicato dai progettisti nella direzione ingresso dei Secolari-argine del Po e pensato dalla Sovrintendenza a partire dall'ingresso principale del monastero. «Ho maturato la convinzione - ha concluso il sindaco - che abbiamo affidato il progetto a tecnici molto competenti come è di alto livello il contributo del Poi itecn ico». Finita la discussione, l'approvazione è stata all'unanimità. Tra gli altri punti all'ordine del giorno, la delibera del protocollo d'intesa tra i comuni a sud del Po, con l'inserimento di Bagnolo e Ostiglia, per l'attuazione di un piano di marketing territoriale, il cui costo complessivo di 110.000 euro è finanziato dalla Camera di Commercio, dalia Provincia, dalla Fondazione Barn e dai comuni interessati in base al numero degli abitanti. San Benedetto contribuisce con 2270 euro. Lo scopo è quello di promuovere il territorio dell'Oltrepò mantovano, con la valorizzazione delle aree naturalistiche, dei prodotti tipici, della storia e dell'arte, per offrire ai turisti attrattive diversificate.
San Benedetto, in aprile la firma dell'accordo in Regione - Abbazia 10 milioni in vista
Il 16 aprile a Milano sarà firmata la definitiva la firma dell'Accordo di programma per il recupero e la valorizzazione del complesso monastico polironiano di San Benedetto Po. Saranno presenti rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune. L'Accordo prevede la stanzia di 10 milioni di euro. Il sindaco di San Benedetto, Eros Bertazzoni, ha annunciato l'approvazione dell'Accordo durante il consiglio comunale di giovedì 1 aprile. L'Amministrazione comunale è orgogliosa di aver ottenuto le risorse per valorizzare il complesso monastico e renderlo il terzo polo turistico della provincia.
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