La polemica Teatro, Perrone difende Coclite Il sindaco: «Responsabilità solo mie e dell'assessora» Non si attenua il tono dello scontro tra Paolo Perrone e Adriana Poli Bortone. Ogni argomento sembra buono per attizzare il fuoco della polemica, anche la chiusura del museo della Fondazione Memmo, legata al degrado in cui versa il teatro romano, ha indotto nei giorni scorsi Poli Bortone, assessora con delega alla Cultura, a sferrare un attacco al consigliere delegato alla Sicurezza, Gigi Coclite. Addebito che prima l'interessato e poi il sindaco hanno con fermezza rispedito al mittente. «E' strano - osserva Perrone - che il vicesindaco faccia valutazioni sul mio operato senza prima informarsi e, peraltro, su una vicenda che probabilmente non riguarda solo Coclite, perché la sua delega ha un obiettivo specifico che è quello di sostenere delle progettazioni finalizzate al miglioramento del livello della sicurezza in città». Questa la replica del primo cittadino ad Adriana Poli Bortone che, pochi giorni fa, in merito allo stato di abbandono del teatro romano, aveva detto di aspettarsi azioni risolutive da parte di Coclite. Il museo ha chiuso i battenti dopo il duro sfogo nei confronti dell'amministrazione comunale da parte dell'avvocato Roberto Memmo, fondatore di quella che sarebbe dovuta diventare una prestigiosa galleria in grado di rivalutare l'antica cavea trasformandola in un contenitore di attività culturali. «Che il teatro romano sia sporco - osserva Paolo Perrone - ne prendiamo atto tutti ed è un problema principalmente del sindaco, poi dell'assessore alla Cultura, che è responsabile della convenzione con la Soprintendenza ai beni archeologici, poi dell'assessore all'Ambiente. Questo è l'ordine delle responsabilità, quindi Gigi Coclite non c'entra niente». Poi il sindaco invita a riflettere su un punto. «Non vorrei che si utilizzassero, in questo caso in modo un po' bizzarro, delle valutazioni amministrative per sostenere un discorso di carattere politico che è questa continua contrapposizione tra il gruppo di Adriana Poli Bortone e quello di Alfredo Mantovano cui Coclite appartiene. Un contrasto che ha condizionato la campagna elettorale e l'attività ammini-strativa ». Antonio della Rocca