Dopo la visita Intervista al critico d'arte sullo stato dei beni culturali nell'Agro «Non c'è competenza né impegno, solo cattivo gusto» A muso duro contro l'amministrazione comunale di Nocera Inferiore: «Il sindaco non conosce i suoi monumenti» Non si è ancora spenta l'eco della visita di Vittorio Sgarbi a Nocera Inferiore, con corollario di accuse sullo stato dei monumenti, che è lo stesso critico d'arte a rinfocolare le polemiche. Rispondendo al sindaco Antonio Romano che lo ha considerato un uomo di spettacolo, il cui intervento è stato solo una lezione di comunicazione di cui, dice, non c'era bisogno. «Il sindaco è un maleducato esplode subito Sgarbi - non conosce i monumenti della sua città e non sa valorizzarli, inoltre ha permesso la pubblicazione di un depliant così esecrabile che allontana i turisti». Si riferisce alla guida dei monumenti realizzata dal Patto territoriale per la Bit di Milano? «Sì, quel lavoro mostruoso che dice: state lontano dal-l'Agro!, un modo pessimo in cui mostrare i propri beni, porterò qui la televisione per mostrare quali scempi sono stati compiuti ai danni dell'arte, e poi, il prefisso telefonico ripetuto tante volte, che senso ha? La mandino ad Oliviero Toscani per definire la veridicità di ciò che dico». Cosa l'ha colpita di più durante la visita a Nocera? «La mancanza di competenza nel rivalutare i monumenti e il poco impegno nel voler recuperare l'interesse per i beni culturali del luogo. Non c'è attività per promuovere l'arte a Nocera, ciò che è stato fatto con opere di ristrutturazione ha solo procurato danno. E l cattivo gusto emerge prepotentemente anche all'occhio di un profano». Perché parla di cattivo gusto, cosa l'ha sconvolta in particolare? «Il fatto di non sapere dove fossi, non si capisce la qualità delle opere rispetto a un'area così importante. I palazzi sono costruiti in netta contrapposizione rispetto alle bellezze naturali del paese. Quando si opera nel recupero dei beni culturali non bisogna creare del nuovo, ma rispettare l'antica impronta dei luoghi, semplicemente occorre rivalutarli. Ciò non vuol dire demolire il vecchio e costruire brutture come la Galleria Maiorino o la piazza del Comune, ma dare valore a ciò che si ha, questa lezione ce la danno i preti, è grazie a loro che conserviamo le opere più belle». Perché contesta l'operato dell'amministrazione della città che pur si è attivata investendo parecchi soldi per la ricostruzione? «Rivalutare è la parola giusta, non ricostruire. Sono stati spesi tanti soldi per creare degli obbrobri, mentre ciò che meriterebbe interesse viene abbandonato a se stesso. Ad esempio, la meravigliosa Villa Ravaschieri di Roccapiemonte lasciata allo sbaraglio, documenti importanti abbandonati sopra un tavolo, foto antiche lasciate dappertutto, mentre potrebbero essere raccolte e conservate adeguatamente. Che un'opera così non venga presa in considerazione dagli enti comunali e provinciali è la presa d'atto di una devastazione». L'architetto Marina Troiano, ideatrice della sala polifunzionale della Galleria Maiorino, sostiene che lei ama la libertà di parola ma non la lascia agli altri e ha parlato del suo intervento come di un trash tv. «Quella sala non si può commentare, è brutta, aliena a qualsiasi testimonianza locale, sembra un film di Dario Argento. L'architetto abbia l'umiltà di imparare, il trash lo ha fatto lei con la sua opera, il depliant è un trash, l'ignoranza con cui sono stati portati avanti i lavori nella città lo è, e il fatto che con i soldi pubblici sono state restaurate cose che sono oggettivamente brutte, mentre l'unica cosa che meriti veramente di essere ristrutturata è Villa Ravaschieri».
NOCERA INFERIORE Monumenti a Nocera, l'ira di Sgarbi: Troppe brutture, porterò qui la tv
Vittorio Sgarbi ha visitato Nocera Inferiore e ha espresso le sue critiche sull'amministrazione comunale. Il critico d'arte ha affermato che il sindaco Antonio Romano non conosce i monumenti della città e non sa valorizzarli. Sgarbi ha anche criticato la guida dei monumenti realizzata dal Patto territoriale per la Bit di Milano, che secondo lui è un lavoro "mostruoso" e "esecrabile". Ha anche parlato della mancanza di competenza e impegno nell'arte e nella promozione culturale della città. Sgarbi ha anche criticato l'architetto Marina Troiano per aver creato la sala polifunzionale della Galleria Maiorino, che secondo lui è "brutta" e "aliena" alla testimonianza locale.
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