Turismo Prete (Camera di Commercio): «Primo passo significativo» Introna: «Sì a 250mila euro per l'emergenza» L'intervento riguarderà soprattutto le Cesine e la costa adriatica Ad Otranto saranno attivate le idrovore Un primo sforzo la giunta regionale l'ha fatto per tamponare il problema dell'erosione costiera nel Salento, stanziando 250 mila euro su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici, Onofrio Introna. Ora starà alla Provincia di Lecce gestire il ripascimento degli arenili flagellati dalle violente mareggiate dell'invernata che ormai volge al termine. Il progetto E Palazzo dei Celestini, comunque, si è già mosso. Su iniziativa dell'assessore all'ambiente, Gianni Scognamillo, lunedì scorso, con una nota, tutti i Comuni rivieraschi sono stati invitati a stilare una scheda riepilogativa dei danni. «Nell'arco di una decina di giorni - osserva Scognamillo - potremo fare già fare una prima ipotesi d'intervento e avanzare la proposta di utilizzo dei fondi alla Regione. A metà mese si potrebbero, così, avere gli elementi operativi con cui intervenire ». L'assesora al Marketing territoriale, Maria Rosaria Manieri esprime «soddisfazione per la rapidità e la concretezza con cui la Regione ha dato una risposta alle esigenze emerse e ringrazio - afferma - l'assessore Introna per questo primo tempestivo intervento di sostegno». I concessionari, riunitisi sabato scorso nella sede leccese della Camera di Commercio, insieme all'assessore Introna e ai rappresentanti di Palazzo dei Celestini, avevano chiesto aiuto: interventi tampone subito, seguiti, magari, da iniziative meglio strutturate. A pagare il prezzo più alto sono stati gli arenili tra San Cataldo (nel leccese), Vernole e Otranto. Il Salento ferito è chiamato a rialzarsi, a rimediare al danno in una drammatica corsa contro il tempo. Il presidente della Camera di Commercio, Alfredo Prete, comunque, è soddisfatto. E così commenta: «E' un segnale di attenzione da parte degli amministratori regionali nei confronti della nostra emergenza e poi è anche un piccolo, piccolissimo successo di un tavolo organizzato dal sottoscritto». Ieri, Prete ha partecipato a una conferenza di servizi insieme al sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, per decidere quali interventi il Comune potrebbe autorizzare in piena autonomia. Le idrovore Una di queste azioni è certamente l'uso delle idrovore, mezzi in grado di succhiare dai fondali fino a 90 metri cubi di sabbia all'ora. Il costo del ripascimento di una spiaggia di medie dimensioni dovrebbe aggirarsi intorno ai 10mila euro. Durata di una singola operazione: due giorni. Probabilmente sarà questa la strada maestra da seguire in attesa di altri aiuti. «Cinquanta mila euro riguardano Le Cesine, la restante parte spiega ancora Alfredo Prete la Provincia la dovrà gestire attraverso un protocollo d'intesa. Io penso che questi soldi potrebbero essere un contributo ai ripascimenti che i gestori degli stabilimenti faranno sulle proprie spiagge. Ma sarà necessario evidenziare le priorità».