"Sono favorevole al potenziamento della portualità turistica". Lo sostiene Emilio Alfano, presidente dell'Api Napoli (Associazione delle piccole e medie industrie di Napoli e Provincia), che si dice d'accordo con i progetti presentati da Lino Ferrara, patron del Nauticsud (che prende il via il prossimo 7 marzo) per disegnare un nuovo sviluppo di Napoli. "E' necessario però afferma Alfano ridurre i tempi della loro attuazione". basilio puoti In occasione del Nauticsud, verranno presentati nove progetti per cambiare il volto della portualità turistica a Napoli: cosa pensa di queste idee? A mio avviso, sono da condividere tutti i progetti volti al sostegno del turismo. Considero, quindi, importanti non solo le idee che saranno presentate al Nauticsud, ma anche quelle che riguardano altre zone della Campania e che sono al palo da anni. Lo sviluppo può venire dal mare? Certamente. Sostenere la portualità turistica significa sostenere tutta l'economia. Perché la portualità turistica coinvolge tutti gli altri settori. Aumentando i posti barca crescono le opportunità di lavoro per i giovani e di sviluppo per l'economia. Considero fondamentale puntare sugli approdi in grado di accogliere le barche di grandi dimensioni, ovvero dai 20 agli 80 metri. Cosa ne pensa della possibilità di realizzare un approdo per le navi da crociera nella darsena di via Acton? Mi sembra un'ottima idea che ben si sposa con quella di aumentare un'offerta turistica che a Napoli è carente. E' necessario mettere a posto il waterfront e migliorare la mobilità esterna al porto di Napoli. Dobbiamo permettere ai croceristi di visitare la parte che si trova alle spalle del porto, come i Decumani e i Quartieri spagnoli. Perché a Napoli non si riescono a portare avanti i progetti che potrebbero garantire futuro alla città? Due sono i motivi, la litigiosità fra enti pubblici e l'eccessiva burocrazia che non fanno altro che rallentare la realizzazione dei progetti. La Soprintendenza, per fare un esempio, è ostile alle amministrazioni locali che hanno approvato i nostri progetti, che così si arenano. Ne è la dimostrazione il porto di Vigliena che solo dopo tanti e troppi anni, è finalmente partito. Come si può superare il blocco? E' necessario che tutti facciano la propria parte. Si deve capire, una volta per tutte, che i progetti validi vanno sostenuti perché contribuiscono alla creazione di posti di lavoro, e, quindi, aiutano a contrastare una disoccupazione che non fa altro che alimentare la criminalità. Cosa pensa della pedonalizzazione di via Caracciolo? Sono favorevole a un progetto che servirebbe a rendere ancor più bello quello scorcio di costa. Ma ripeto, bisogna avere il coraggio di fare le cose, e in questo caso, di migliorare la mobilità. Per questo, una delle priorità da affrontare riguarda i parcheggi in città. Io, in qualità di presidente della Consulta delle costruzioni ho fatto una battaglia con il Comune e il commissario per rendere cantierabili alcuni progetti, che ora stanno a buon punto. Ma è necessario superare quella linea di pensiero contraria alla realizzazione dei parcheggi nel centro della città.