Megaoperazione delle forze dell'ordine coordinate dalla Procura di Vallo della Lucania. Denunciate 66 persone. Sequestrati beni immobili per un valore che supera i dieci milioni di euro. A Marina di Camerota, la Finanza ha posto sotto sequestro 19 "Lotti", ove sono in corso di realizzazione opere edilizie, l'area interessata alla lottizzazione di circa mq. 30.000 e aree di urbanizzazione primaria e secondaria per 11mila metri quadri. Sigilli dei carabinieri della compagnia di Sapri a 12 manufatti realizzati abusivamente a Bosco, Scario, San Severino di Centola e Palinuro. Pugno duro della magistratura cilentana contro la cementificazione selvaggia nel Golfo di Policastro e delle aree interne del Basso Cilento. Un'intensa attività di indagini dei finanzieri di Marina di Camerota, supportata dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Salerno e Avellino, coordinata da Alfredo Greco, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, ha generato una maxioperazione in località Castello di Marina di Camerota, che riguarda la lottizzazione di un condominio denominato "Castello"; un'area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico, ricadente nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in zona "Rua" del vigente Piano Paesistico Territoriale. L'attività ispettiva avrebbe accertato che "i progetti esecutivi dei singoli lotti e delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria sono state assentite con 'Denuncia di Inizio Attività' e autorizzate ai fini paesaggistici secondo le vigenti procedure". Tutti gli interventi realizzati e in corso (sia di lotti residenziali privati che di opere di urbanizzazione primaria e secondaria) sono abusivi poiché sprovvisti di preventiva e necessaria autorizzazione paesaggistica. La lottizzazione avrebbe anche procurato rilevanti sbancamenti, con costruzioni che hanno determinato un impatto paesaggistico notevole, alterando le previsioni progettuali di massima contenute nel piano approvato e compromettendo il paesaggio. Sono state segnalate all'A.G. 42 persone, tra privati e pubblici funzionari.Il valore delle opere è di circa 8 milioni di euro. Imponente attività investigativa anche dei carabinieri del capitano Gianmarco Pugliese che nell'ultimo fine settimana hanno denunciate 24 persone e sequestrato 12 manufatti per una volumetriadi circa 1700 metri quadri, con valore commerciale che raggiunge i tre milioni di euro. Cinque manufatti realizzati in difformità alle norme edilizie sono stati scoperti alla frazione di San Severino di Centola, dove sono state deferite sei persone. Altre diciotto sono finite sul tavolo del magistrato per gli stessi reati di abusivismo edilizio. Stavano realizzando sette distinte strutture edili per uso abitativo, a Bosco, Scario e Palinuro.