PRIMO PIANO È un momento difficile. Tra i tagli ai finanziamenti per la cultura e le polemiche sulla gestione del settore (da ultimo con l'ex presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, Salvatore Settis), il ministro della cultura, Sandro Bondi, è sempre in trincea. Una buona notizia gli arriva però dalla Corte dei conti che ha detto sì al decreto di nomina a direttore generale ai Beni culturali di Gino Famiglietti. Volto noto al dicastero del Collegio romano, per esserci stato con Rocco Buttiglione, Famiglietti potrà avere l'inquadramento di dirigente di prima fascia. Il fatto che per tre anni abbia svolto solo incarichi di staff, assimilabili a consulenze e non alla gestione di uffici -come contestava l'Ufficio di controllo- non è un problema. La consulenza val bene un direttore generale.