Esportare cultura dove c'è fame di conoscenza e ci sono soldi: per esempio negli Emirati Arabi Uniti, uno degli Stati più ricchi al mondo. Per ora solo un'idea, ma non è escluso che possano nascere gli «Uffizi Abu Dhabi» o un «Museo Italia». Del resto ci sono già precedenti illustri: il Louvre e il Guggenheim hanno venduto agli Eau lo sfruttamento del loro marchio. A lanciare l'ipotesi è stato il presidente della Toscana Claudio Martini, in missione ad Abu Dhabi per promuovere l'immagine della Regione e aprire nuovi mercati. Quindici chili di formaggio, il bel canto e un paio di idee: la più ambiziosa griffata Uffizi. Per conquistare gli Emirati Arabi la Regione ha messo in campo l'eccellenza di artigiani e piccole ditte, assieme alla cultura. «Qui nasceranno il Guggehneim ed il Louvre Abu Dhabi - ha detto il presidente della Regione Claudio Martini al ministro federale dell'economia degli Emirati Arabi Uniti, Sultan Bin Saeed Almansoori -, perché non pensare ad un Uffizi Abu Dhabi? Un progetto lontano, ma non impossibile». «Accanto alle imprese, che possono trovare qui nuovi sbocchi - ha detto Martini -potremmo pensare a un qualcosa di simile portando la nostra cultura umanistica-rinascimentale e pensando a iniziative che potrebbero fare da corollario a quelle economiche, ospitandole in quello che potrebbe diventare un nuovo museo, gli "Uffizi Abu Dhabi" o anche un Museo Italia». Le dichiarazioni di Martini hanno suscitato l'immediato commento del sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro: «Dichiarazioni clamorose - le ha definite - che fanno finalmente piazza pulita di tutte le polemiche che in questi mesi alcuni settori dell'opposizione di sinistra hanno scatenato contro il governo, di voler mercificare la cultura e il nostro patrimonio storico artistico. Aver addirittura parlato di Museo Italia, ossia aver sottolineato il valore del brand Italia nel mondo - fa notare il sottosegretario del ministero diretto da Bondi - vuoi dire che anche i vertici istituzionali di una regione come quella Toscana, non certo sospettabile di essere di centro destra, si rende conto che il nostro Paese deve promuovere di più e meglio il suo patrimonio culturale all'estero». Tornando alla missione della Regione, il ministro dell'economia Alamansoori ha apprezzato la proposta di una base di assistenza e manutenzione per maxi yacht negli Emirati gestita dalle aziende di Viareggio, ed ha rilanciato: «Fateci una lista di imprese in cui i nostri fondi finanziari possano investire - ha detto a Martini e all'assessore allo sviluppo economico Ambrogio Brenna - Non sono mai stato a Firenze, ma mia moglie quando è venuta ha usato molto la carta di credito nei vostri negozi di moda». «Perché non ci aiutate ad adattare il vostro design ai nostri abiti, alla nostra cultura?», ha chiesto poi il ministro durante l'incontro di ieri mattina con la delegazione istituzionale partita da Firenze; «Abbiamo realizzato progetti di total look - ha spiegato Silvia Borzagli, responsabile di Toscana Promuove - per Russia e Giappone; siamo pronti ad accettare la sfida». Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, è stata scelta dalla Regione Toscana e dalla Camera di Commercio di Firenze, attraverso PromoFirenze, per affrontare la crisi cercando nuovi mercati. La missione non è stata solo istituzionale: 14 piccole imprese, del settore arredamento e agro-alimentare, hanno investito di tasca propria per presentarsi agli operatori emiratini. Intanto un successo è sicuro: quello del bel canto di Andrea Bocelli che il 27 marzo si esibirà per la prima volta negli Emirati, accompagnato dall'orchestra del teatro Bolshoi, ospite d'onore del sesto «Abu Dhabi music and art Festival».
FIRENZE Uffizi ad Abu Dhabi: Si può fare
Il presidente della Toscana Claudio Martini ha proposto l'idea di creare un "Uffizi Abu Dhabi" o un "Museo Italia" negli Emirati Arabi Uniti, uno degli Stati più ricchi al mondo. La proposta è stata avanzata durante una missione della Regione Toscana e della Camera di Commercio di Firenze, che ha incontrato il ministro federale dell'economia degli Emirati Arabi Uniti, Sultan Bin Saeed Almansoori. Martini ha sottolineato l'eccellenza delle artigianato e delle piccole ditte toscane, che potrebbero trovare nuovi sbocchi negli Emirati. Il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro ha criticato la proposta, definendola "clamorosa" e "mercificante".
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