Due statue lignee del '700, alte poco meno di un metro, una raffigurante la Madonna Addolorata, l'altra San Cristofaro. Una statua di San Gennaro, analoghe dimensioni, del secolo successivo, collocata su un altare dedicato al patrono. Un quadro del '600 raffigurante immagini religiose della scuola del Caravaggio. Un calice e una pisside dorata. Questo il primo elenco del bottino. Ma la lista potrebbe allungarsi. L'inventario preciso della refurtiva non è stato ancora realizzato. Il furto scatena già polemiche sull'assenza di sistemi di protezione nella struttura dell'arciconfraternita. Augusto de Luzenberger, nato e vissuto ai Decumani, dell'associazione «Dimore storiche» ricorda un suo progetto. «Qualche anno fa - ricorda De Luzenberger - in occasione di un altro clamoroso furto proposi di realizzare, con i fondi comunitari, una centrale di allarme che collegasse tutti i siti religiosi con rilevatori insieme con le nostre case private. La spesa della gestione ce la saremmo accollata noi privati, sostenendo anche la spesa per la protezione delle opere d'arte appartenenti alle chiese. I fondi comunitari c'erano, serviva una onlus che si facesse carico della gestione. Ma a causa di problemi burocratici il progetto non è mai decollato. Ma lo si può riconsiderare». Per de Luzenberger «con una buona centralina con sensori differenziati si può capire se l'allarme scatta per un furto o per incendio».
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Due statue lignee del '700, una Madonna Addolorata e un San Cristofaro, sono state rubate dall'arciconfraternita di San Gennaro a Decumani. Una statua di San Gennaro del secolo successivo è stata collocata su un altare dedicato al patrono. Un quadro del '600 raffigurante immagini religiose della scuola del Caravaggio e un calice e una pisside dorata sono stati anche rubati. L'inventario preciso del bottino non è stato ancora realizzato. La struttura dell'arciconfraternita non dispone di sistemi di protezione. Augusto de Luzenberger, dell'associazione Dimore storiche, ha proposto un progetto di centrale di allarme per i siti religiosi e le case private.
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