Sotto i nostri piedi la città dimenticata Dal vallo delle mura verso il centro si potrebbe ricostruire un percorso sotterraneo di età medievale I lecchesi passeggiano nel ?salotto buono? di Lecco ignari del suo valore storico, architettonico, archeologico, in una parola sola culturale. Un patrimonio sconosciuto, anzi misconosciuto, addirittura trascurato. Chi, per esempio, sa che il cosiddetto vallo delle mura, in realtà il fossato e le mura (vallo è l'insieme delle due parti) del Castello di Lecco risalenti, come le vediamo oggi, al 1507, data del suo rifacimento a opera dei francesi, sarebbero visitabili a partire dalla biblioteca civica? Chi sa che il 14 luglio del 1507 nel corso della visita dei francesi e del marchese Gian Francesco II Gonzaga (Lecco era compreso nelle opere di fortificazioni del Ducato di Milano insieme ai castelli di Locarno e Lugano oltre a Sondrio, Tirano, Chiavenna, Olonio, Novara, Arona, Trezzo, Lodi, Pavia, Como) a Lecco si recò, con tutta probabilità, anche Leonardo Da Vinci, nella sua veste di ?architetto militare?? Nel Codice Atlantico il borgo fortificato non è citato, ma Da Vinci parla di Simone Arrigoni, castellano in Valsassina nel 1507, accanto al disegno di una fortificazione. Le sorprese non finiscono qui. Grazie all'abile e sapiente guida di Luigi Rosci, direttore della biblioteca comunale, abbiamo potuto scoprire quello che i più anziani tra i lecchesi ricordano ancora: che via Cavour, via Mascari e via Bovara sono tutto un susseguirsi di sotterranei delle antiche fortificazioni. Una torre di guardia è addirittura celata sotto una costruzione a pianta rettangolare che si trova dietro l'edificio di Banca Intesa in via Cavour: al suo interno ci sarebbero ancora i muri di questa torre, ma da fuori questa costruzione appare come una casetta qualsiasi. Dai camminamenti che dal cortile interno della biblioteca arrivano fino al fossato, si scopre che sono stati murati i sotterranei che attraversano via Bovara e che sono stati riempiti di terra o trasformati in cantine. Si scoprono anche le feritoie delle torrette di avvistamento, poste in modo che due guardie potessero controllare l'intero lato di mura. Si vedono anche i resti, in parte inglobati dal condominio in cima a via Bovara, che fa angolo con largo Montenero, di un'altra torre di guardia, la torre ?cannoniera? che sarebbe servita, in caso di calo nel fossato (che è sempre stato senz'acqua) di artiglierie nemiche, per distruggerle. In via Cavour, in larghi tratti sulla destra, scendendo da piazza Sassi verso piazza Garibaldi. Un dedalo, questo, non più visitabile, ma che parla chiaro in merito a quanto una visita al centro storico di Lecco nella sua versione attuale potrebbe essere interessante. Poter portare una scolaresca a visitare il fossato attraversandolo dalla biblioteca e spiegando le sue vicissitudini sarebbe il modo più bello per tracciare la storia del Ducato di Milano e della Lecco che fu. Un borgo che reca ancora molte vestigia che potrebbero essere riunite in un vero e proprio percorso della città medioevale. A partire dalla torre di guardia a Nord, ovvero la base del campanile, della Basilica di San Nicolò, passando a visitare le mura oggi racchiuse nel parcheggio comunale (ma non ancora preso in carico dal Comune e dunque chiuso al pubblico), della fondazione Borsieri, e terminando in via Bovara, ovvero in biblioteca. La visita dal medioevo si potrebbe spingere fino ai giorni nostri, passando per le epoche narrate dal Manzoni nei Promessi Sposi. Da quel tempo è facile poi tornare all'800 visitando i giardini della biblioteca che custodisce tesori in statue e fontane purtroppo in gran parte racchiuse nei sotterranei. Possibile? Sì. Il fossato, malinconicamente, per ora rimane soltanto un parco a uso e consumo dei cani e dei loro padroni.
LECCO - Viaggio nella lecco che non si vede
Il testo descrive la città di Lecco, in Lombardia, e il suo patrimonio storico e culturale. Il vallo delle mura, costruito nel 1507, è visitabile dalla biblioteca civica. Il testo menziona anche la presenza di Leonardo Da Vinci a Lecco nel 1507. I lecchesi sono ignari del valore storico e culturale del centro storico, che è pieno di sotterranei e torri di guardia. La visita al centro storico potrebbe essere interessante, in particolare per le scolaresche, che potrebbero scoprire la storia del Ducato di Milano e della Lecco che fu.
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