Il restauro iniziato a ottobre terminerà entro il 12 aprile Ha chiuso il 27 ottobre 2008 ma riaprirà entro il 12 aprile. Così palazzo pretorio, dopo l'ultimo intervento di restauro di oltre 100 anni fa, sarà consolidato soprattutto dal punto di vista architettonico in alcuni punti critici saranno adottati interventi di manutenzione fondamentali. L'ingegnere Pier Giuseppe Spannocchi ha spiegato che «i lavori sono al 50 ma la ditta edile si è impegnata a terminarli nei tempi stabiliti, nonostante abbia impegni contrattuali più lunghi». Poco più di 5 mesi per dare un nuovo volto a palazzo pretorio. Il costo complessivo dei lavori supera il milione e mezzo di euro. Questo intervento maestoso in costi e termini realizzativi porta la firma di Gennaro Tampone, professore di Restauro architettonico alla facoltà di architettura e di tecniche del restauro nella scuola di specializzazione in archeologia della facoltà di lettere e filosofia a Firenze. Il progetto si divide in più parti e quello che è in esecuzione dal 27 ottobre scorso riguarda il lato edilizio-architettonico e alcuni interventi preliminari sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Il primo tipo di intervento che è stato adottato riguarda l'avvio delle manutenzioni straordinarie considerate più importanti. Si tratta di un restauro di tipo conservativo che va a sanare le situazioni critiche che richiedono quanto prima un intervento d'urgenza. Il primo lotto di lavori prevede nel dettaglio il consolidamento totale dell'edificio e ulteriori analisi conoscitive; così facendo si risparmia tempo sulle attività del cantiere e sulla logistica. Tali indagini permetteranno di fare il punto su altri stati del palazzo, necessari a completare il consolidamento delle altre parti, che verranno comunque messe in sicurezza temporanea in questa fase. Sono stati inoltre avviati i primi interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche considerate ormai delle "priorità in un restauro moderno per garantire così l'accessibilità a tutti" fanno sapere dall'amministrazione. La ditta edile incaricata di svolgere i lavori è la Riabitat di Ellera di Corciano (Perugia), specializzata nel consolidamento di palazzi storici, che vanta nel suo curriculum anche lavori svolti al Palazzo dei Papi di Avignone e alla Chiesa di San Damiano ad Assisi. Inoltre con la chiusura di palazzo pretorio è cambiato il costo per vedere i musei e il palazzo stesso; il prezzo del biglietto unico infatti sarà abbassato a 4 euro. La chiesa di San Tommaso e Prospero invece è stata chiusa solo alcune settimane a causa dei trattamenti e delle verifiche necessarie per consolidare le capriate attaccate da insetti. Infine verrà anche sistemato il torrione sul retro del palazzo. Giacomo Bertelli
CERTALDO. Palazzo pretorio riaprirà tra poco più di un mese
Il restauro di palazzo pretorio di Firenze è in corso e dovrebbe terminare entro il 12 aprile. Il palazzo, chiuso dal 27 ottobre 2008, sarà consolidato soprattutto dal punto di vista architettonico. L'ingegnere Pier Giuseppe Spannocchi ha spiegato che i lavori sono al 50% e la ditta edile si è impegnata a terminarli nei tempi stabiliti. Il costo complessivo dei lavori supera il milione e mezzo di euro. Il progetto si divide in più parti, tra cui il lato edilizio-architettonico e alcuni interventi preliminari sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Il primo tipo di intervento è un restauro di tipo conservativo che sanerà le situazioni critiche.
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