La vasca antincendio è una piscina e tre stalle sono case in muratura MONTE ARGENTARIO. La vasca per la raccolta delle acque antincendio diventa per incanto una piscina esclusiva. Tre stalle per i cavalli vengono abbattute e al loro posto sorgono due strutture in pietra: una dotata di impianto di riscaldamento e cavo televisivo, mentre nell'altra doveva nascere il nuovo ristorante dell'esclusivo Argentario Polo club, uno dei fiori all'occhiello del turismo d'élite nella zona della Pineta. Ci sarebbero dieci anni di abusi edilizi nel fascicolo che riguarda uno dei luoghi più belli del Promontorio. La tattica - secondo gli inquirenti che stanno indagando sul presunto sodalizio criminale che gestiva l'urbanistica all'Argentario - era sempre la stessa: iniziare i lavori denunciando una procedura di inizio attività (Dia) quando invece sarebbe stato necessario un permesso a costruire; e fatto il giochetto, anche a distanza di anni chiedere la variante in corso d'opera oppure il condono, ottenendo l'ok grazie alla collaborazione di dipendenti comunali, architetti e politici accomodanti. Nel fascicolo all'interno dell'ordinanza che riguarda il Polo Club di Monte Argentario ci sono tutti gli elementi che - secondo gli inquirenti - caratterizzano l'inchiesta che ha portato venti misure cautelari e altre ventisei denunce per abusi edilizi, falso, abuso d'ufficio e anche corruzione. Dagli atti sul Polo Club emerge infatti il doppio ruolo dell'architetto Angelo Collantoni, da un lato membro del Collegio ambientale che dava il via libera ai progetti e dall'altro anche progettista dei lavori per cui avrebbe ricevuto oltre novantamila euro, regolarmente fatturati. Poi c'è l'architetto comunale Antonella Sabato che esprime parere favorevole alla variante in corso d'opera per il completamento della casa del guardiano e l'installazione di due serbatoi idrici (la piscina). Lo stesso fa il Collegio ambientale e nulla di irregolare rivela la Soprintendenza di Siena. È così il 10 luglio del 2002 l'architetto Augusto Donati, direttore dell'ufficio tecnico, rilascia la concessione per il via ai lavori. È Arnaldo Galantino, proprietario del Polo Club, a presentare una Dia nel 2004 per la ristrutturazione di due box per cavalli e parziale restauro del tetto. Il 23 gennaio del 2006 viene presentata un'ulteriore Dia per alcune modifiche. Il progettista è Angelo Collantoni e responsabile del procedimento ancora l'architetto Sabato. Sia il Collegio ambientale che la Sorpintendenza danno il via libera. I lavori iniziano il 13 settembre del 2006 e si concludono il 23 luglio dell'anno successivo. «Al posto di tre edifici in legno adibiti a box per cavalli e costruiti dietro sanatoria - si legge nell'ordinanza - sorgono ex novo due ampie costruzioni in muratura di circa 720 metri quadri. Attraverso questo iter amministrativo è stato possibile regolarizzare illegittimamente un nuovo complesso edilizio che avrebbe avuto bisogno di un permesso a costruire». Ma le irregolarità all'Argentario Polo Club «iniziano - scrive il pm - nel 1998 quando viene presenata la prima richiesta di condono». Dalle indagini emerge anche che con questa tecnica il Polo Club - scrive il pm - «ha tratto un vantaggio economico consistente visto il mancato pagamento degli oneri accessori richiesti in caso di permesso a costruire». Agli atti ci sono anche diverse intercettazioni telefoniche dalle quali gli inquirenti hanno ricostruito i rapporti tra i vari protagonisti. Da queste emerge ancora una volta quel «sodalizio criminale», di cui il pm Stefano Pizza parla per tutte e 330 le pagine dell'ordinanza. Mentre da domani sono in programma i primi interrogatori di garanzia davanti al giudice per i venti indagati. Federico Lazzotti
BUFERA ALL'ARGENTARIO Al Polo club galoppavano gli abusi
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La vasca antincendio di Monte Argentario è stata trasformata in una piscina esclusiva grazie a un'inchiesta che ha rivelato abusi edilizi. Tre stalle per i cavalli sono state abbattute e sostituite da due strutture in pietra, una con impianto di riscaldamento e cavo televisivo, e l'altra doveva nascere il nuovo ristorante dell'Argentario Polo club. L'inchiesta ha rivelato che gli inquirenti hanno trovato prove di abusi edilizi, falso, abuso d'ufficio e corruzione.
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