S'installa un condizionatore per i reperti Intervento da 170mila euro da concludersi prima dell'estate «Quest'ultimo investimento legato alla realizzazione dell'impianto di condizionamento è un'opera strutturale necessaria ed essenziale per far sì che il nostro museo, che ospita reperti provenienti da tutto il territorio della Val di Cecina, continui a rappresentare quell'elemento qualitativo caratterizzante della nostra offerta culturale». Lo ha detto ieri il sindaco Paolo Pacini nel corso della presentazione dei prossimi interventi sulle sale del museo di Villa Guerrazzi. All'incontro hanno partecipato anche l'assessore ai lavori pubblici Antonio Garigali, la dirigente del settore cultura e istruzione Mariangela Arnavas e la responsabile delle attività culturali Beatrice Gori. «Il museo di Cecina - ha proseguito Pacini - rappresenta per così dire la porta a mare di un percorso archeologico a tappe che collega la città etrusca per eccellenza, cioè Volterra, con la costa. La Soprintendenza fiorentina, visti i reperti custoditi nel museo, ci ha imposto di adeguare i locali in maniera da mantenere costante la temperatura, soprattutto in estate ed evitare che, specialmente gli oggetti in bronzo, si potessero deteriorare». «L'intervento di climatizzazione in sé e per sé - ha spiegato l'assessore Garigali - non è particolarmente complesso, tuttavia le cautele da osservare sono numerose, essendo in presenza di reperti storici e archeologici di notevole pregio e valore. Il costo dell'intera operazione si aggira intorno ai 170mila euro, la gara è stata espletata e i lavori sono già stati assegnati. Non sappiamo ancora quanto starà chiuso per consentire i lavori. Ci auguriamo che per l'estate tutto sia pronto, in maniera da consentire anche ai turisti una migliore fruizione del museo». «Questa è un'occasione - ha ricordato Arnavas - per ricordare a tutti che il nostro museo dal 2003, anno di inaugurazione del nuovo allestimento a oggi, ha ospitato molte mostre tematiche, tra queste citiamo le più importanti: quella dei Principi Guerrieri, Segni d'Etruria in collaborazione con la Soprintendenza e il museo Guarnacci di Volterra, la Tomba del Tridente con il corredo funebre rinvenuto a Vetulonia fino ad arrivare al 2008 con la mostra intitolata "Doni per i Principi, Doni per gli Dei" che comprende, oltre alla ricostruzione particolarmente suggestiva e scenografica della tomba a tholos di Casale, i bronzi votivi della stipe di Bibbona, tra cui spicca l'imponente capro, il pezzo più noto dell'intero complesso». «Grazie a queste mostre e agli investimenti compiuti dall'amministrazione comunale - ha poi concluso Gori - il museo di Cecina ha registrato negli anni una crescita del numero di visitatori e appassionati, tant'è che dal 2003 a oggi si parla di circa cinquantamila persone che hanno visitato il museo».