Rilanciare il made in Italy durante il semestre di presidenza italiana. BRUXELLES. Promuovere il male in Italy nel cuore più ricco dell'Europa, sostenere l'immagine culturale dell'Italia e rafforzare le relazioni bilaterali con il Belgio, centro istituzionale dell'Ue. Sono queste le tre linee direttrici lungo le quali si muoverà il progetto -messo a punto dal ministero per le Attività produttive, in collaborazione con la Farnesina e il ministero per i Beni culturali - per la promozione del nostro Paese nel corso del semestre di presidenza italiano dell'Ue, che comincerà il primo luglio prossimo. «Un progetto integrato», ha spiegato a Bruxelles il viceministro per le attività produttive con delega al Commercio estero., Adolfo Urso, a cui parteciperanno anche le Regioni, l'Istituto per il commercio estero (Ice) e le associazioni degli imprenditori. La «prima area di intervento», ha detto Urso «riguarda la promozione commerciale», e sarà concentrata nei Paesi che rappresentano il «cuore economico e commerciale dell'Europa»: Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo e Olanda. L'idea di promuovere i prodotti del Belpaese in questa regione, ha aggiunto, nasce dalla necessità di rilanciare il made in Italy in un'area dove le esportazioni da qualche tempo hanno perso colpi. «Negli ultimi dieci anni - ha ricordato Urso - con l'apertura dei mercati dell'Est e d'Oriente, le nostre quote di mercato si sono ridotte». I dati dell'Ice parlano da soli: se in valore assoluto le esportazioni italiane verso le regioni sono quasi raddoppiate (passando da 46.936 milioni di euro nel 1992 a poco meno di 89.905 milioni nel 2001), in termini percentuali la quota è scesa dal 41,4 del totale delle esportazioni italiane nel 1992, a poco più del 32,1 nei primi nove mesi del 2002. «Con questi cinque Paesi l'Italia ha un disavanzo commerciale di 16000 milioni di euro», ha sottolineato il vicemimstro di An. L'iniziativa ha l'obiettivo di promuovere tutto il "made in Italy" ma riguarderà soprattutto i settori trainanti dell'export: le apparecchiature meccaniche (che rappresentano il 15,6 delle esportazioni), i mezzi di trasporti diversi dalle automobili (14,1), i prodotti chimici (11,5), la moda e il tessile (10). La seconda area di intervento riguarderà la promozione dell'immagine culturale dell'Italia, coinvolgendo non solo le «capitali istituzionali d'Europa» come Bruxelles, ma anche i Paesi membri dell'Ue, quelli candidati, l'area del Mediterraneo, i partner del G8 e, infine, i Paesi dove è presente la comunità italiana. Un progetto che si aprirà il primo luglio con un concerto inaugurale in concomitanza con l'inizio del semestre di presidenza. «Il terzo e ultimo livello della promozione», ha concluso Urso «è concentrato in Belgio», e riguarda l'annuale evento bilaterale, denominato «Europalia», che su richiesta dell'Italia coinciderà quest'anno con il semestre di presidenza italiana dell'Ue.
Rilanciare il made in Italy durante il semestre di presidenza italiana.
Il ministero per le Attività produttive ha lanciato un progetto per promuovere il "made in Italy" durante il semestre di presidenza italiana dell'Ue. Il progetto ha tre linee di intervento: la promozione commerciale nei Paesi economici dell'Europa, la promozione dell'immagine culturale dell'Italia e l'annuale evento bilaterale Europalia in Belgio. Il progetto sarà implementato in collaborazione con la Farnesina, il ministero per i Beni culturali e le Regioni. La promozione commerciale sarà concentrata sui Paesi che rappresentano il cuore economico e commerciale dell'Europa, come la Germania, la Francia e il Belgio.
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