Sull'immagine appariva il volto di un giovane uomo, occhi chiari, capelli lunghi e una barba rada. Eppure l'aria era molto familiare. Quel volto familiare - scoperto da Piero Angela che lo ha mostrato al pubblico ieri nel corso della puntata di Ulisse andata in onda su Raitre, era quello di Leonardo. È la storia di una sorprendente scoperta: quella di un disegno autentico di Leonardo, mai visto prima d'ora, che riemerge dopo cinque secoli da un suo quademo di appunti. Ma da dove esce questo ritratto? Da uno dei pi celebri quaderni di Leonardo, il cosiddetto Codice del volo degli ucceffi conservato alla Biblioteca Reale di Torino. Si trova nel verso del foglio 10 ed è un disegno in «sanguigna», nascosto sotto la fitta scrittura. Tra le righe spunta soltanto un naso rosso, e il disegno è talmente ricoperto dal testo in inchiostro nero che da sempre è passato inosservato. Piero Angela lo scopre a casa del professor Carlo Pedretti, una delle massime autorità mondiali in studi leonardeschi. Per scoprire il ritratto si tratta la carta in modo che si possa «virare» le scritte nere in bianco, per poi portarle al colore della carta. Infine ricollegare tra loro le linee mancanti nel disegno. La pagina venne trasferita su disco e viene portata nel laboratorio di grafica della Rai, dove con il grafico Giovanni Stillitano venne messo a punto il lavoro di restauro. Ma il processo più interessante è l'operazione di invecchiamento, per verificare quanto il personaggio assomigli realmente a Leonardo. «Poco dopo il ritrovàmento del volto - spiega Angela - provai, in modo molto artigianale, con forbici e colla, a invecchiare il volto ritrovato e inserirlo dentro la chioma e la barba del celebre autoritratto: assomigliava a Leonardo come un fratello gemello». Cominciarono così le elaborazioni elettroniche per realizzare in modo pi preciso questo invecchiamento, attraverso un morphing graduale. Il risultato è quello che è passato nel programma televisivo.
Angela ritrova autoritratto di Leonardo
Un disegno autentico di Leonardo, mai visto prima d'ora, è stato scoperto in un quaderno di appunti della Biblioteca Reale di Torino. Il disegno, in sanguigna, rappresenta un ritratto di un giovane uomo con capelli lunghi e barba rada, che assomiglia a Leonardo. Il disegno era nascosto sotto la scrittura e non era mai stato notato prima. Un esperto, Piero Angela, ha scoperto il disegno e ha deciso di restaurarlo e invecchiarlo per vedere se assomiglia veramente a Leonardo. Il processo di restauro e invecchiamento ha richiesto la collaborazione di un grafico e ha utilizzato tecniche di grafica digitale per realizzare un morphing graduale.
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