Nel turismo c'è bisogno di una scossa, soprattutto di idee che possano nuovamente attrarre visitatori nella città eterna. Stavolta si fa sentire il presidente della Confcommercio Roma Cesare Pambianchi, che non usa mezzi termini. «Non possiamo continuare a parlare in eterno di Campo de' Fiori, Testaccio, Trastevere, di quartieri e rioni che sono su tutte le guide turistiche. Parlare di queste zone è parlare di un patrimonio di Roma che presentiamo al mondo come attrattività principale. Ma Roma ha bisogno di sfogo : non possiamo continuare a vivere di solo Colosseo». Insomma, ha aggiunto ieri il presidente Pambianchi, «bisogna creare nuovi attrattori, nuove aree dove sviluppare i pubblici esercizi, nuove attività che possono rappresentare, in chiave moderna e ordinata, il fenomeno chiamato movida ». «Abbiamo necessità di nuovi spazi», ha proseguito Pambianchi citando «il progetto del parco a tema e il progetto del Gran Premio di Formula 1». «Abbiamo bisogno di nuovi attrattori - ha spiegato - Non possiamo continuare a sembrare gli assassini di Roma che creano problemi a residenti, giovani e turisti». Pambianchi ha poi sottolineato «la necessità di usare al meglio le aree prospicienti al Tevere, rispettando le norme senza che i vincoli diventino ganasce per l'attività imprenditoriale».
ROMA - Turismo non basta solo il colosseo
Il presidente della Confcommercio Roma Cesare Pambianchi ha espresso la necessità di creare nuovi attrattori e aree per lo sviluppo dei pubblici esercizi e delle attività commerciali a Roma. Ha citato come esempi il progetto del parco a tema e il progetto del Gran Premio di Formula 1. Pambianchi ha anche sottolineato la necessità di usare al meglio le aree prospicienti al Tevere, rispettando le norme senza creare vincoli per l'attività imprenditoriale. Il presidente ha anche criticato la situazione attuale del turismo a Roma, che sembra essere basato solo sulle zone più famose e storiche della città.
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