E' all'ordine del giorno del consiglio dei ministri che si riunisce oggi pomeriggio alle sei il decreto per la riapertura dei termini del condono edilizio. La scadenza per la presentazione delle domande per la sanatoria, attualmente fissata per mercoledì 31 marzo, dovrebbe slittare alla fine di giugno. E pensare, come nota il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, che è attesa (per l'11 maggio) la sentenza della Corte costituzionale sui ricorsi presentati dalle regioni: la proroga, dunque «è davvero un affronto. Il governo - commenta Pecoraro - ripropone un provvedimento che è una vera istigazione a delinquere». Inoltre «non è riuscito a far cassa nemmeno alimentando la distruzione del territorio», visto che finora il gettito sarebbe stato di un decimo rispetto ai 3,8 miliardi previsti. Oltre a confermare la volontà del governo di varare la proroga, il ministro per i rapporti con il parlamento, l'Udc Carlo Giovanardi, aveva parlato di «minori adesioni rispetto alle attese». Oggi, di fronte palazzo Chigi, i Verdi allestiranno la «casa abusiva delle libertà» (due metri per due), costruita dal senatore Sauro Turroni, architetto vicepresidente della commissione ambiente di palazzo Madama. Contro lo scempio interviene il deputato della Margherita Ermete Realacci, secondo il quale «aumenteranno gli abusi ma le casse resteranno vuote». Realacci cita inoltre il recente studio Legambiente-Cresme sull'abusivismo in Italia che «stima, per difetto, una crescita della produzione abusiva superiore al 41 per cento tra 2003 e 2001». Per i Ds, il decreto di proroga è «una scelta scandalosa, il governo sta raschiando il fondo del barile promuovendo sanatorie in ogni campo e aggiungendo uno scempio agli scempi». Il condono, dice Valerio Calzolaio, oltre a essere contro l'ambiente «è contro le finanze pubbliche, perché dà poco allo stato e toglie molto ai comuni e alle regioni che hanno potestà urbanistica». Pino Sgobio, capogruppo dei Comunisti italiani nella commissione lavoro di Montecitorio, protesta contro la «scelleratezza legislativa» che oggi sarà prorogata, «chiara dimostrazione del fallimento delle attese del governo in termini di gettito fiscale» nonché «della volontà di proseguire con testardaggine sulla strada della sanatoria dell'abusivismo e delle rovine edilizie realizzate ai danni del territorio e dell'ambiente».