VOLANTINAGGI porta a porta, nei negozi e nelle case, già a metà mattina, e alle 12,30, lora "x", quella prevista per lapertura del cantiere in via Marconi, la manifestazione e il sit in dei comitati contro il Civis, spalleggiati dalla Lega Nord. «Bloccheremo le ruspe - sinfiammano quelli dellAltrainformazione che lanciano lo slogan "no ai cordoloni" - siamo pronti a sdraiarci a terra davanti alle benne. Lassessore Zamboni mandi pure la polizia. Bella risposta, la sua. Bella democrazia e bel rispetto del dissenso. Lannuncio di voler ricorrere alle forze dellordine, da parte dellamministrazione, lo consideriamo una minaccia grave. Anche perché le varie manifestazioni dei comitati No-Civis, negli anni, non hanno mai creato problemi di ordine pubblico». Come a dire: la replica di Zamboni alla minaccia di bloccare le ruspe, annunciata dai comitati, rinsalda le file della protesta e rischia anche di radicalizzare il conflitto. Oggi, in via Marconi, accanto a quelli dellAltrainformazione, ci saranno anche il comitato Palasport e gli anti-Civis di via Mazzini e del quartiere Savena. Ed è annunciata la partecipazione di Serafino DOnofrio (il Cantiere sta mobilitando i suoi) e di Sergio Caserta di Sd. «Sia chiaro, noi non scendiamo in strada per fare la guerra e questo non labbiamo mai detto - dice Renato Nucci, del comitato Palasport - probabilmente ci limiteremo a distribuire volantini e a sfilare con qualche cartello. Vogliamo solo contestare il metodo di unamministrazione che ancora una volta, sul tram su gomma, si mostra sorda alla città. Nessuna comunicazione. Sabato scorso in via Marconi sono stati messi i cartelli per lapertura dei lavori senza nemmeno uno straccio di data. Quella di Zamboni è una risposta arrogante. Vuole chiamare la polizia? Una cosa ignobile, mai sentita a Bologna da parte di un assessore. E pensare che era stato proprio lui, nelle riunioni dei mesi scorsi con i comitati e le associazioni di categoria, ad ammettere che cera stato un errore nella comunicazione alla città e a dire che non si sarebbe ripetuto». Inevitabile che stamattina via Marconi sia presidiata adeguatamente dalle forze dellordine e si vedrà se davvero lo zoccolo duro degli anti-Civis si spingerà a forme di protesta "radicali". «Ma non siamo mica i centri sociali - smorza Delisa Merli dellAltrainformazione - la nostra sarà uniniziativa di carattere simbolico, per ribadire il diritto di una città civile ad essere informati e a dissentire. Auspico che tutti i politici che a parole dicono di essere solidali con i comitati scendano in strada al nostro fianco per protestare». La Lega Nord, da sempre contraria al tram su gomma, sposa la protesta dei comitati ma farà un presidio a sé. E sullavvertimento di Zamboni, Manes Bernardini, segretario cittadino, è durissimo. «La sua è una posizione squadrista, nel pensare e nellagire. Vogliamo solo fare il bene della città. Manifestare contro un progetto al quale è contraria anche la Soprintendenza. E mi preoccupa il silenzio di Delbono e del Pd. Noi saremo in via Marconi con le nostre bandiere e uno striscione. La parola dordine? "Ascoltate la città, Bologna ritorni in mano ai bolognesi"».
BOLOGNA Civis, comitati contro Zamboni "Vuole la polizia? Lui è democratico..."
I comitati No-Civis, sostenuti dalla Lega Nord, organizzano una manifestazione in via Marconi per protestare contro il progetto di costruzione del cantiere del Civis. La manifestazione è prevista per alle 12,30 e sarà presidiata da forze dell'ordine. I comitati sostengono che l'amministrazione ha ignorato la città e che la replica di Zamboni alla minaccia di bloccare le ruspe è una minaccia grave per la protesta. I manifestanti si spingeranno a forme di protesta "simboliche" e distribuiranno volantini e cartelli. La manifestazione è stata annunciata anche dal comitato Palasport e dagli anti-Civis di via Mazzini e del quartiere Savena.
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